Italiana uccisa in Brasile, arrestato un sospetto. Roma apre fascicolo

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Si tratterebbe di un vicino della vittima con precedenti per traffico di droga. La procura di Roma ha deciso di aprire un fasciolo di indagine dove ipotizza l'omicidio colposo. Pamela Canzonieri è stata uccisa il 17 novembre scorso, a Morro di San Paolo, a sud di Bahia



È stato arrestato uno dei sospettati dell'omicidio di Pamela Canzonieri, l'italiana di 39 anni trovata morta il 17 novembre scorso a Morro di San Paolo, località turistica brasiliana a sud di Bahia. A dare la notizia è stato il capo della polizia locale, Alberto Maraux. Secondo le prime informazioni, il sospetto sarebbe un vicino della vittima che ha precedenti per traffico di droga. "Dopo aver sentito alcuni testimoni ho ritenuto necessario chiederne ai pm la custodia cautelare in carcere", ha precisato il commissario responsabile per il caso, Argimaria Soares Freitas.  

 

Aperto un fasciolo a Roma - Intanto, la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sulla morte dell'italiana dove si ipotizza il reato di omicidio volontario. Il procuratore aggiunto Francesco Caporale attende ora una relazione dalle autorità brasiliane. In particolare, gli inquirenti italiani aspettano i risultati dell'autopsia secondo cui Pamela Canzonieri sarebbe morta strangolata.

 

L'omicidio - La donna, che era originaria di Ragusa, da cinque anni tornava spesso in Brasile, dove si manteneva facendo la cameriera in un ristorante. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'italiana sarebbe stata uccisa nel suo appartamento e l'assassino l'avrebbe strangolata, come ha indicato il risultato dell'autopsia. Sul corpo sono state rilevate anche diverse escoriazioni. Non sono stati riscontrati, invece, segni di effrazione nell'appartamento del residence dove Pamela Canzonieri viveva. Per questo gli inquirenti ipotizzano che sia stata uccisa da una persona che conosceva. Il cadavere della donna era stato scoperto dalle forze dell'ordine dopo una telefonata anonima e dopo che anche alcuni amici ne avevano segnalato la scomparsa.

 

I primi sospetti - La polizia locale, nelle ore successive al ritrovamento del cadavere, aveva interrogato una donna sospettata dell'omicidio. Alcuni testimoni avevano riferito di aver assistito a un litigio fra lei e la vittima qualche giorno prima della morte dell'italiana.

 

La reazione del padre - Dopo la notizia dell'omicidio, erano trapelate alcune indiscrezioni sul fatto che nell'abitazione della donna fossero state rinvenute sostanze stupefacenti. Dura la reazione del padre della vittima, Giovanni Canzonieri, che aveva dichiarato: “Non faceva uso di sostanze stupefacenti, era una ragazza solare, perché infangare il suo nome?”. 

 

 

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