Meningite, terzo caso a Firenze: ricoverato bimbo di 8 anni

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Nuovo caso in Toscana dopo la morte di due donne

Un bimbo di 8 anni, di Livorno, è stato ricoverato ieri all'ospedale Meyer di Firenze per meningite. Le sue condizioni, considerate fino a qualche ore fa gravi, adesso sembrano essere migliorate e il bambino è fuori pericolo.

 

Le ultime vittime - Il nuovo caso segue i due decessi di ieri, sempre per meningite, di due donne in Toscana, uno a Firenze di tipo C e il secondo a Livorno dov'è deceduta, un mese dopo il ricovero, Lilia Agata Caputo, 64 anni, ex insegnante originaria di Rimini, ma residente a Viareggio (Lucca). A Firenze invece è morta una romena di 45 anni: per questo secondo caso la Usl Toscana Centro ha fatto scattare un piano di profilassi generale dopo aver scoperto il locale notturno del capoluogo toscano dove la paziente si è recata l'ultima volta prima di essere ricoverata in ospedale.

 

I casi in Toscana - Quanto ai due decessi avvenuti in poche ore, allungano la lista dei morti per meningite nella regione: ora sono saliti a sette i morti in Toscana nel 2016, di cui sei per il ceppo C, mentre nel 2015 sono stati sette (sei di ceppo C e una di ceppo B). Questi due episodi mortali vanno differenziati. Il caso di Lilia Agata Caputo, spiega la Usl Toscana Nord ovest, "non può essere messo in relazione con i casi di meningite di tipo B o C registrati negli ultimi mesi in Toscana", perché, sostiene sempre la Usl, "la patologia riscontrata non è contagiosa e non deve essere confusa con quella di origine meningococcica per la quale l'Igiene Pubblica prevede l'offerta di una profilassi antibiotica a tutti coloro che negli ultimi giorni hanno avuto contatti stretti e prolungati o in ambiente chiuso con il soggetto in questione. Non vi sono quindi per questa vicenda precauzioni da prendere in nessun ambito", spiega ancora l'Usl. Si trattava infatti di un caso di meningite pneumococcica. L'ex insegnante è morta nel reparto di rianimazione di Livorno per "complicanze tardive, imprevedibili e non prevenibili, di natura vascolare a seguito di una meningite-cerebrite pneumococcica".

 

L'appello dei medici - Nel pomeriggio di ieri, a Firenze, invece la Usl Toscana Centro ha fatto un appello perché si sottopongano a profilassi antibiotica, su prescrizione medica, i frequentatori del locale 'Winter Suite' in lungarno Aldo Moro dove nella nottata fra il 12 ed il 13 novembre 2016 la 45enne era stata. L'appello, dice la Usl, vale solo per chi è stato nel locale quella sera. La paziente è morta all'ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze dove è stata ricoverata al pronto soccorso in condizioni gravissime. Dagli accertamenti svolti dai sanitari è stata confermata la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C. Di qui la necessità di una profilassi allargata a tutti coloro che hanno avuto contatti con la 45enne.

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