Istat, dopo 5 anni cresce soddisfazione italiani per la propria vita

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L’istituto di statistica registra anche un miglioramento della percezione della situazione economica delle famiglie. La criminalità è il problema più sentito, seguito da inquinamento e traffico

Per la prima volta dopo 5 anni migliorano le stime relative al giudizio delle famiglie sulla soddisfazione per le condizioni di vita. Secondo l’Istat, infatti, nel 2016 gli “altamente soddisfatti” sono il 41% della popolazione sopra i 14 anni, contro il 35,1% del 2015. Migliora anche la percezione della situazione economica di famiglie e individui, mentre rimane stabile quella su vita relazionale, salute e tempo libero. In crescita, lieve, anche la soddisfazione degli occupati per il lavoro.

 

I problemi degli italiani – La preoccupazione in cima alla lista degli italiani per il luogo in cui vivono è la criminalità, percepita come il problema principale dal 38,9% delle famiglie. Seguono l’inquinamento dell’aria (38%), il traffico (37,9%) e la difficoltà a parcheggiare (37,2%). Gli italiani, infine, nutrono poca fiducia nel prossimo: il 78,1% ritiene infatti che “bisogna stare molto attenti”, mentre solo il 19,7% è orientato a un atteggiamento di fiducia.

 

 

 

La soddisfazione a seconda dell’età – Secondo le campionature effettuate dall’Istat sembra che la soddisfazione di vita diminuisca all’aumentare dell’età: se il 54,1% dei giovani tra i 14 e i 19 anni sono felici, il dato scende al 34,4% per gli over 75. Fanno eccezione i giovani adulti (35-44) e i giovani anziani (65-74), che risultano più soddisfatti della fascia d’età che li precede.

 

Condizione economica e famiglia - Nel 2016 aumenta la quota di famiglie che reputa la propria condizione economica invariata (58,3%) o migliorata (6,45) rispetto all’anno precedente. Cresce anche il numero di chi reputa le proprie risorse adeguate: sono il 58,8% rispetto al 55,7 del 2015. E le relazioni familiari sono la dimensione a cui corrisponde la percentuale più alta di persone soddisfatte sono il 90,1% nel 2016. Italiani appagati anche dei propri amici (82,8%), dello stato di salute (81,2%) e del proprio lavoro (76,2%).

 

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