Caivano, al Parco Verde nuovo presunto caso di abusi su una bimba

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Secondo "Il Mattino", la procura di Napoli starebbe indagando su presunti abusi sessuali su una bambina di 4 anni. Si tratta delle stesse palazzine in cui abitavano Antonio Giglio e Fortuna Loffredo, di 3 e 6 anni, morti in circostanze simili precipitando dai piani alti

Potrebbe esserci un nuovo caso di abusi su minori al Parco Verde di Caivano, dove qualche anno fa hanno perso la vita i piccoli Antonio Giglio e Fortuna Loffredo, di 3 e 6 anni. A rivelarlo è “Il Mattino”. Secondo il giornale, la procura di Napoli starebbe indagando su un presunto caso di violenze su una bimba di 4 anni.

Sospetti su zio e nonno paterni - La vicenda sarebbe emersa durante una separazione tra due coniugi del Parco Verde. La madre della piccola avrebbe accusato lo zio e il nonno paterni di aver commesso gli abusi. I sospetti della donna sarebbero nati dopo aver notato dei cambiamenti nel comportamento della figlia. La piccola, secondo il giornale, avrebbe poi raccontato “di episodi equivoci che sarebbero avvenuti quando si recava a casa dei parenti”, con dettagli ritenuti troppo verosimili per essere frutto della sua immaginazione. Le indagini sono ancora all’inizio e gli inquirenti stanno cercando di capire se si tratti di un nuovo caso di abusi all’interno del Parco Verde.

I precedenti: Fortuna e Antonio - In quelle palazzine, infatti, in passato si sono già consumate storie di violenze su minori. Il 24 giugno 2014 lì morì la piccola Fortuna Loffredo, 6 anni, vittima di abusi e poi scaraventata giù dall’ottavo piano. Il processo a carico di Raimondo Caputo, detto Titò, accusato dell’omicidio, inizierà il 16 novembre. Sul banco degli imputati, con l’accusa di aver coperto gli abusi sessuali dell’ex compagno sulle sue figlie, c’è anche Marianna Fabozzi. La donna è la madre di Antonio Giglio: il 27 aprile 2013 anche lui, che aveva 3 anni, morì in circostanze simili a quelle di Fortuna. Anche lui, probabilmente, subì abusi. Per molto tempo si era pensato a un incidente domestico ma poi, viste le analogie con la morte della bambina, le indagini sono state riaperte e Marianna Fabozzi è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio volontario. Ma per la morte del piccolo si è ancora nella fase delle indagini ed è per questo che i due procedimenti non sono stati riuniti in un unico processo.

"Un quadro inquietante che riguarda tutto lo stabile" - È stato condannato qualche settimana fa per abusi sessuali sulla figlia di 12 anni, invece, Salvatore Mucci: inquilino di Parco Verde, fu il primo a soccorrere Fortuna dopo la caduta dall’ottavo piano e fu arrestato qualche mese dopo, nel dicembre 2014, per pedofilia. Passato ancora qualche mese, a raccontare gli orrori di Parco Verde ci ha pensato Domenico Airoma, procuratore aggiunto di Napoli Nord. Dopo l’arresto di Caputo per la morte di Fortuna, ha parlato di un giro di pedofilia e di un muro di omertà. “Dall'inchiesta – ha aggiunto – emerge un quadro inquietante che riguarda tutto lo stabile”, con almeno 4 minori vittime di violenze.

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