Veronesi, venerdì a Milano i funerali laici a Palazzo Marino

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L'11 novembre, nel Comune del capoluogo lombardo, il saluto all'oncologo scomparso a 90 anni. Al Senato un minuto di silenzio. Il ricordo dei figli: "Ci ha insegnato ad avere fiducia nel futuro e un grande amore per l'umanità"

Una cerimonia laica, “come lui desiderava”, a Palazzo Marino a Milano. È così che venerdì 11 novembre, alle 11, verrà dato l’ultimo saluto a Umberto Veronesi. L’oncologo, ex ministro della Sanità e senatore, è morto nella sua casa di via Palestro a 90 anni (ne avrebbe compiuti 91 il 28 novembre). Nella sede del Comune di Milano, in sala Alessi, verrà allestita anche la camera ardente: sarà aperta giovedì dalle 11 alle 22 e venerdì a partire dalle 8.30.



"È mancato tra le nostre braccia" - "Siamo contenti, perché è un segno di amore che la sua città gli esprime”, ha detto Giulia Veronesi, figlia di Umberto. “Ci ha lasciato un grande vuoto e siamo tutti disperati per la sua partenza – ha aggiunto –. Non stava bene da qualche mese, ma in qualche modo è successo quello che lui voleva: morire nella sua casa con tutti i suoi cari intorno. È mancato tra le nostre braccia”. Giulia, anche lei medico, ha raccontato di un vero e proprio “bombardamento” di messaggi di stima arrivati “da tutto il mondo”. Anche il premier Matteo Renzi, ha spiegato, “ha sentito al telefono i miei fratelli”.

Il figlio Paolo: “Un padre per generazioni di medici” - Anche Paolo Veronesi, altro figlio di Umberto, ha voluto ricordare il padre. “Ci ha lasciato una persona unica, un padre unico non solo per noi figli ma anche per più generazioni di medici e di scienziati che hanno condiviso le sue idee”. Anche Paolo è medico. “Questa mattina sono dovuto andare allo Ieo ad operare. Credo che lui avrebbe voluto così. Lui non ha mai mancato un giorno del suo lavoro finché ha potuto, quindi seguiamo questa strada e questo esempio”, ha raccontato. E allo Ieo, l'Istituto Europeo di Oncologia che Umberto Veronesi ha fondato nel 1994, c’è tanta tristezza. Sui monitor e nei corridoi ci sono le foto del professore con la scritta “grazie”.

“Umanità straordinaria” - È direttore d’orchestra, invece, l’altro figlio di Veronesi, Alberto. “Papà mi ha insegnato ad avere fiducia nel futuro, ad avere fiducia in noi stessi. Mi ha insegnato questo suo grande messaggio di progresso: guardare avanti e soprattutto agli ultimi, curarsi degli altri, avere un grande amore per l'umanità e per chi sta peggio. Questa sua umanità straordinaria è la cosa più grande che ha lasciato a tutti noi”, ha detto. Quelle di Veronesi nel campo della medicina e dei diritti civili, ha aggiunto, “sono state battaglie di progresso” che “dobbiamo portare avanti”. Alberto ha anche raccontato che il padre “aveva qualche dolore, alla fine era sedato, non riusciva a parlare ma si esprimeva con gli occhi, quegli occhi così meravigliosi con cui esprimeva la gioia e sorrideva quando lo baciavamo”.

Mattarella: “Preziosa eredità per tutto il mondo” - In memoria di Umberto Veronesi, senatore nella XVI legislatura, è stato osservato anche un minuto di silenzio a Palazzo Madama. È arrivato, tra gli altri, anche il ricordo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “È stato un grande medico e un grande scienziato, che ha aperto vie nuove nella lotta contro il cancro e ha lasciato una preziosa eredità non solo al nostro Paese, ma al mondo intero”. Un grazie a Veronesi è arrivato anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dall'omologo del Senato Pietro Grasso.

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