Terremoto, ancora scosse: la più forte di 4.0 nel Maceratese

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Sono più di 31.700 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile. Ha superato 3 milioni e 200mila euro la raccolta di fondi solidali promossa dalla Protezione Civile con il numero 455500. SPECIALE - MAPPA - FOTO - VIDEO

 

 

Ha superato quota 3 milioni e 200mila euro la raccolta di fondi solidali promossa dalla Protezione Civile con il numero 455500 per aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. E otto giorni dopo la forte scossa di domenica scossa, la terra non smette di tremare: nel corso della giornata sono stati registrati circa 170 eventi, oltre 24.000 dal 24 agosto. La più forte in serata, di magnitudo 4.0. Rimane sostanzialmente stabile il numero delle persone assistite.

 

Ecco i principali "numeri" del terremoto:

 

Raccolta solidale - Prosegue la raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma attraverso il numero solidale 45500 riattivato, dopo la scossa del 30 ottobre, dal Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con gli operatori di telefonia fissa e mobile. Ad oggi sono stati raccolti 3 milioni 237.404 euro. Nella prima fase di attivazione, dal 24 agosto al 9 ottobre, il numero solidale aveva già raccolto oltre 15 milioni di euro. Sul conto corrente intestato al Dipartimento della Protezione civile, invece, sono stati raccolti tra mite bonifici 4.128.455 euro.

 

 

Scosse - Sono state circa 170 le scosse di terremoto di magnitudo non inferiore a 2 registrate dopo la mezzanotte e fino alle 20.30 di lunedì 7 novembre tra Marche, Umbria e Lazio dalla rete sismica nazionale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). La più forte è stata quella di magnitudo 4.0 rilevata alle 19.56 con epicentro a Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata.

 

 

31.700 persone assistite – Sono più di 31.700 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile. In particolare, sono oltre 20.400 assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune, oltre 9.100 le persone accolte presso le strutture alberghiere lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno e circa 1.800 in strutture ricettive distribuite sul territorio. Restano, infine, assistite in tende circa 400 persone, di cui appena una quarantina nel Lazio e le restanti in Umbria. Nella Regione Marche sono oltre 23.700 gli assistiti, in Umbria sono quasi 4.900, nel Lazio circa 750 e in Abruzzo, infine, 2.400.

 

Deformata area di 600 km quadrati – I terremoti del 26 e del 30 ottobre hanno deformato una zona di 600 chilometri quadrati, secondo i dati del satellite radar Sentinel 1, del programma europeo Copernicus, elaborate da Ingv e Irea-Cnr. I dati preliminari indicano inoltre che il terremoto ha deformato complessivamente una zona estesa 1.100 chilometri quadrati. 

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