Terremoto: evacuato palazzo a Roma, ancora controlli nelle scuole

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Disagi nella Capitale in seguito al sisma che ha messo in ginocchio Marche e Umbria. Chiuse due chiese, istituti scolastici e l'università La Sapienza. Riaperto alle auto il Ponte Mazzini. FOTO, VIDEO, AGGIORNAMENTI

Verifiche e screening. Queste le parole d'ordine a Roma dopo la forte scossa di terremoto che ha investito il centro Italia provocando danni anche nella Capitale. Tanto che nella giornata del 31 ottobre sono stati evacuati 28 appartamenti in un palazzo in zona Flaminio, a Roma per evidenti lesioni su una scala interna da cui si accede alle abitazioni.

 

 

Controlli e verifiche - Virginia Raggi ha annunciato di voler passare al setaccio per ben due volte gli istituti scolastici, chiusi ad hoc. Un primo controllo d'emergenza, su crepe e piccoli crolli, andrà avanti fino al martedì e stabilirà se il 2 novembre sarà possibile riaprire i battenti; una seconda analisi, più approfondita e di lunga durata, punterà ad una mappatura statica di tutti gli edifici. "A meno di sorprese nel corso dei controlli di domani, posso immaginare che tutte le scuole possano riaprire tranquillamente già mercoledì 2 novembre”, ha annunciato la sindaca.

 


 

Chiusa La Sapienza - Anche l'università La Sapienza è  rimasta chiusa il 31 ottobre per verifiche sugli edifici. Mentre il 1 novembre è prevista la riapertura del tratto di tangenziale interdetto al traffico dopo il sisma. Sempre il 31 è rimasto chiuso Ponte Mazzini, nel centro di Roma, a causa di una crepa e perdite d'acqua: al termine delle verifiche sono stati dichiarati inagibili, per alcune lesioni, i due marciapiedi ai lati del ponte, mentre è stata creata una corsia centrale a senso unico per il passaggio di mezzi pubblici e vetture private. Ma intanto lo stop del centralissimo ponte ha creato code e rallentamenti sul lungotevere.

 

 

Molteplici interventi - In tutto sono stati un'ottantina gli interventi portati avanti per tutta la giornata di lunedì dai vigili del fuoco, con centinaia ancora in coda. La maggior parte dei cittadini ha chiamato per richiedere controlli di stabilità e segnalare crepe su tramezzi e cornicioni caduti o pericolanti. Dopo le lesioni post-terremoto riscontrate domenica nella Basilica di San Paolo e a Sant'Ivo alla Sapienza, due chiese del centro storico sono state dichiarate inagibili. Ma le sorvegliate speciali sono state le scuole. Con la sindaca che è andata personalmente a fare un sopralluogo in un istituto comprensivo di Tor Bella Monaca. 

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