Scossa 6.5 a Norcia, la più forte mai registrata in Italia dal 1980

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Il sisma del 30 ottobre è stato di magnitudo identica a quello che colpì l'Irpinia 36 anni fa e si avvicina alle tre scosse più potenti del secolo scorso.  LIVEBLOG - FOTO - VIDEO

La scossa di terremoto che questa mattina ha colpito il Centro-Italia è la più forte mai registrata dal 1980, anno del sisma in Irpinia che fu di magnitudo 6.5, uguale a quella di oggi, e provocò più di 2.900 vittime.

 

Più forte del sisma de L’Aquila - Era il 6 aprile 2009 quando un terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito L’Aquila causando oltre 300 morti. Il sisma di domenica 30 ottobre è stato più forte anche di quello del 24 agosto scorso che ha colpito l’area di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto con un’intensità di 6.0. Superate anche le scosse del 26 ottobre, magnitudo 5.4 e 5.9, verificatesi tra Umbria e Marche nella zona di Norcia, Castelsantangelo e Preci.

 

Vicino ai più potenti del secolo scorso - Il sisma di questa mattina ha un livello di intensità che si avvicina ai tre principali terremoti italiani del 1900: quello di Messina del 28 dicembre 1908 (magnitudo 7.0, 85.926 morti), quello che il 13 gennaio 1915 colpì l’Abruzzo (magnitudo 6.8, 32.610 morti) e quello dell'Irpinia-Basilicata.

 

Appennino Centrale ad alto rischio - “Nel recente passato nella storia sismica dell'Italia è stato pesantemente coinvolto l'Appennino Centrale, che da quasi 40 anni sta dando luogo ai fenomeni maggiori registrati nel nostro Paese" – ha detto il sismologo Antonio Piersanti, dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia – “Sappiamo che tutta l'Italia è vulnerabile e a rischio, ma negli ultimi anni le zone a più alta pericolosità sismica del nostro territorio sono l'Appenino Centrale insieme a quello Centro meridionale, Arco calabro e Sicilia orientale”.

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