Sisma, appelli per lasciare Wi-Fi libero: ecco come togliere password

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Liberare la rete, se si abita nelle zone colpite dal terremoto, permette di agevolare le comunicazioni (tra soccorritori e vittime, dispersi e familiari) in un momento in cui la rete telefonica funziona a fatica. LIVEBLOGFOTO - VIDEO

Anche la tecnologia può dare una mano nelle zone colpite dal sisma che ha scosso di nuovo il Centro Italia. Come succede spesso dopo un terremoto, ma non solo, sono stati lanciati appelli per lasciare i dispositivi Wi-Fi senza password in modo da favorire le comunicazioni via internet.



Come togliere la password del Wi-FI – Rendere libera la propria rete Wi-Fi è abbastanza semplice. Ecco i passi da seguire:

1. Entrare nel router digitando nella barra degli indirizzi del browser un Url che  di solito è http://192.168.0.1 o http://192.168.1.1; in caso non funzionassero, trovate l’indirizzo corretto nel manuale delle istruzioni del router;

2. una volta effettuato l’accesso al router, inserire username e password. Anche questi, se non sono stati cambiati, si trovano sul manuale d’istruzioni o sul retro del modem. Gran parte dei router ha come username “admin”;

3. dopo essersi loggati, andare nel menu “Opzioni” e rimuovere le protezioni impostando la rete su “libera/non protetta”;

4. riavviare il router: dopo pochi minuti la connessione tornerà attiva e accessibile a tutti senza bisogno di password. Si può anche cambiare il nome della rete con qualcosa che faccia capire subito che è una rete libera (ad esempio: “Rete libera”, “Emergenze”, etc…).

Se non si trovano le credenziali necessarie per l’accesso, una soluzione d’emergenza valida per la maggior parte dei modem è quella di premere per almeno 10 secondi il tasto di reset del modem/router: in questo modo il dispositivo dovrebbe ripartire con le impostazioni di fabbrica e la rete Wi-Fi dovrebbe attivarsi senza password (in questo modo, però, si perdono tutte le impostazioni precedenti).


 

Perche è importante - Aprire le reti W-Fi, se si abita nelle zone colpite dal sisma, è importante per agevolare le comunicazioni tra soccorritori e vittime, dispersi e familiari: dopo eventi del genere, infatti, di solito le reti telefoniche non riescono a gestire la grande mole di traffico e spesso risultano intasate, interrotte, inutilizzabili. Decriptare le proprie connessioni internet permette di accedere a sistemi come WhatsApp, Telegram, Viber, Skype, Twitter, Facebook, che funzionano senza rete telefonica. Avere libero accesso ad internet vuol dire, per le popolazioni colpite da un’emergenza, innanzitutto comunicare la propria posizione, far sapere di stare bene (Facebook, ad esempio, anche questa volta ha attivato il Safety Check ), chiedere aiuto, segnalare eventuali situazioni di pericolo. Ma non solo: permette a chi si trova nelle zone colpite di avere informazioni importanti (interventi di emergenza, misure di evacuazione), facilita la collaborazione tra i soccorritori, contribuisce a creare una rete di solidarietà ad azione rapida (per raccogliere aiuti o donare il sangue, ad esempio).


Occhio ai rischi - Lo sblocco delle reti Wi-Fi porta con sé anche qualche rischio: i dati trasmessi all’interno della connessione, infatti, sono potenzialmente esposti a terzi. È consigliato, per questo, non effettuare operazioni sensibili (come accedere alla propria mail o ai propri account bancari) durante il periodo in cui il router rimane privo di password.

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