Amatrice, le nuove scosse fanno crollare anche il "palazzo rosso"

La palazzina rossa di Amatrice prima del crollo di mercoledì 26 ottobre
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L’edificio, anche se danneggiato, era l’unico rimasto in piedi dopo il terremoto del 24 agosto e campeggiava in tutte le foto del centro distrutto. Ma non ha retto al sisma del 26 ottobre

Rimasta in piedi dopo il terremoto del 24 agosto, non ha resistito invece alle due forti scosse di ieri. È crollata così anche la palazzina rossa di Amatrice, diventata a suo modo un simbolo del sisma che due mesi fa ha cancellato il piccolo paese laziale, al confine con Marche e Umbria.
 


Lo stabile rosso, criticato negli anni per la sua imponenza e l’impatto che aveva su Corso Umberto I, la principale via di Amatrice, è collassato dopo le scosse che nella serata di mercoledì (la prima di magnitudo 5.4 e la seconda, più forte, di magnitudo 5.9) hanno interessato in particolare i comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata.

Le nuove scosse hanno provocato anche il crollo totale del palazzo del Comune, sempre nella zona rossa di Amatrice. Hanno resistito alle scosse invece le due torri. Sono in corso sopralluoghi di vigili del fuoco, protezione civile e tecnici del Comune in tutte le frazioni del territorio.

Ecco la palazzina rossa, vista dall'alto, prima del crollo di ieri:
 

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