La segretaria di Caprotti che eredita 75 mln: "Ci siamo voluti bene"

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"Il Dottore mi aveva anticipato che mi avrebbe ricordato nelle sue ultime volontà" dice in un'intervista l'assistente di una vita del patron di Esselunga. E lo ricorda come "un genio", che aveva "mille idee in anticipo su tutto"

"Il Dottore mi aveva anticipato che mi avrebbe ricordato nelle sue ultime volontà e io gli avevo detto che avrei fatto lo stesso nel mio testamento con alcune delle tante attività benefiche che lui aveva sempre sostenuto; facendolo nel silenzio perché ripeteva sempre che la beneficenza non va pubblicizzata". E' quanto afferma in un colloquio con Repubblica Germana Chiodi, per oltre quarant'anni segretaria di Bernardo Caprotti, a cui il patron di Esselunga ha lasciato 75 milioni di euro in eredità.

 

 "Il Dottore era un genio - lo ricorda Chiodi - aveva sempre mille idee in anticipo su tutto, non solo sulla grande distribuzione, era un carattere forte un trascinatore, anche negli ultimi anni aveva una forza eccezionale". Della sua esperienza accanto a Caprotti, la storica segretaria aggiunge: "Mi piaceva stare con lui, ci stavo più tempo possibile, mi impegnavo e cercavo di dargli il più possibile. Gli ho voluto bene e lui ne ha voluto a me". 

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