Esselunga: a segretaria di Caprotti 75 milioni, ai nipoti 15 a testa

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Secondo l'Ansa, a Germana Chiodi, storica assistente di Bernardo Caprotti, vanno la metà dei risparmi del fondatore di Esselunga. Ai 5 nipoti è destinata l'altra metà

A Germana Chiodi, storica segretaria di Bernardo Caprotti, scomparso lo scorso 30 settembre, vanno 75 milioni di euro, ossia la metà dei risparmi del fondatore di Esselunga. Ai 5 nipoti dell'imprenditore, Fabrizio e Andrea (figli del fratello Claudio) e ai tre figli di Giuseppe Caprotti è destinata l'altra metà dei conti correnti e titoli di Bernardo, vale a dire 15 milioni a testa.

Sono queste le cifre dell'eredità dopo che l'esecutore testamentario ha verificato la consistenza dei risparmi.

 

Un patrimonio di quasi 150 milioni di euro – L'esecutore testamentario dell'imprenditore avrebbe stimato per il patrimonio del patron di Esselunga, tra risparmi contenuti in conti correnti e titoli presso Credit Suisse e Deutsche Bank, una cifra che si aggira intorno ai 150 milioni di euro.

Anche il “Louvre”, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, sarebbe incluso nel testamento. Al museo francese, infatti, sarebbe destinato l’olio “La vergine col coniglio bianco” del pittore francese Manet.

Il controllo di Esselunga, come emerso all’apertura del testamento lo scorso 5 ottobre, è andato invece alla moglie e alla figlia Marina. Quote minori invece per i figli maggiori, Giuseppe e Violetta che erano stati estromessi dall’azienda qualche anno fa.

 

La distribuzione dell’eredità – Che la metà fosse destinata alla segretaria, diventata poi dirigente e già destinataria, tre anni fa, di una donazione di 10 milioni di euro, Bernardo Caprotti lo ha stabilito nel suo testamento. Alla donna, oggi 68enne, in pensione dal 2008 e presente ancora in azienda come consulente, il patron di Esselunga ha lasciato due quadri di valore e l'archivio aziendale.


"Germana custodisce il ricchissimo archivio che narra anche le molte dolorose vicende familiari oltre che aziendali" recita il documento con le ultime volontà dell'imprenditore, dove viene citata la Chiodi: "A lei voglio esprimere la mia immensa gratitudine per lo straordinario aiuto che mi ha prestato nel corso degli anni".


Ora i 75 milioni verranno tassati all'8% (a tanto ammonta l'imposizione per chi non ha legami di parentela col defunto), mentre Andrea e Fabrizio Caprotti, figli di Claudio - che col fratello Bernardo condivise l'inizio dell'avventura imprenditoriale nei supermercati - vedranno i 30 milioni a loro destinati gravati da un'aliquota del 6%. Piu' leggero il fisco per i nipoti piu' giovani, i tre figli di Giuseppe Caprotti, parenti in linea diretta: per loro (45 milioni in tutto) l'imposta di successione si ferma al 4 per cento.

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