“Eliminare i bimbi musulmani”, bufera su una prof di Venezia

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La pagina Fb della docente di liceo è un florilegio di invettive contro gli stranieri. Il caso finisce alla Camera dopo la segnalazione di due parlamentari che chiedono indagine e ispezione ministeriale 

Attacca i bambini musulmani, da eliminare perché "tutti futuri delinquenti, da estirpare alla radice". Inveisce contro i migranti in arrivo, ai quali augura "di affogare", e si scaglia contro chi accoglie coloro che fuggono dalle guerre perché li considera “la peste del Terzo Millennio”. Sono solo alcuni dei post presenti sulla pagina Facebook (ora chiusa) della professoressa Fiorenza Pontini, che insegna lingue al liceo Marco Polo di Venezia. A denunciare il caso sono stati i deputati di Sinistra Italiana Giulio Marcon e Celeste Costantino, chiedendo indagini e un'ispezione ministeriale urgente.

 

 

Le frasi shock - La bacheca della docente non sarebbe affollata solo da insulti razzisti, ma anche da improperi contro Renzi e Brugnaro e ricordi nostalgici di Benito Mussolini. Le frasi più choccanti sono però quelle riservate ai migranti. Alla notizia del malore di un imam portato in ospedale si augura il 18 agosto: "almeno morissero tutti". Il  20 agosto invece è dispiaciuta sentendo "che più di qualche profugo si salva. Questa invasione è la peste del terzo millennio, con la differenza che la malattia è stata sconfitta questa ce la terreno ad infinitum". In un post del 15 luglio si lasciava andare all'ennesima frase razzista: "Musulmani tutti delinquenti vanno estirpati alla radice" mentre il 22 luglio esprimeva il suo personalissimo concetto di solidarietà: “Bisogna eliminare anche i bambini dei musulmani tanto sono tutti futuri delinquenti".

 

Indagine ministeriale – I parlamentari Marcon e Costantino hanno così presentato un’interrogazione rivolta al ministro dell'istruzione e hanno chiesto l'apertura di un’indagine e di un'ispezione al Marco Polo "per verificare se la docente di lingua inglese si esprima allo stesso modo quando insegna". E aggiungono: "Al di là del disgustoso linguaggio di stampo razzista, violento e apertamente fascista, che di per sé meriterebbe una sanzione adeguata e probabilmente un intervento della magistratura per l'aperto incitamento all'uccisione, allo sterminio e alla pulizia etnica, ci preme mettere al riparo i più giovani dalle eventuali ricadute che una simile gretta e infame predicazione di odio e xenofobia può avere sui percorsi formativi". 

 

Il Miur sarebbe già intervenuto - Il Miur ha fatto sapere che l’Ufficio Scolastico del Veneto avrebbe già aperto due procedimenti disciplinari contro la professoressa a seguito di alcune segnalazioni pervenute nelle scorse settimane. “L’amministrazione è intervenuta in modo tempestivo sul caso – fa sapere l’Ansa che cita fonti del ministero – anche la Procura di Venezia è interessata”.

Data ultima modifica 21 ottobre 2016 ore 16:19

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