'Ndrangheta: 36 arresti, sequestrati beni per sette milioni di euro

L'operazione anti 'ndrangheta: le immagini del Tribunale di Milano (Getty Images)
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Operazione in Calabria e nord Italia: le accuse sono di omicidio, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, favoreggiamento, ricettazione

Dalla Calabria all'Olanda, passando per la Lombardia: sono le zone nelle quali si ramificava l'organizzazione della 'ndrangheta smantellata dall'operazione Six Towns. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno portato all'arresto di 36 persone, tra capi e gregari che facevano capo alla famiglia Marrazzo. I reati contestati includono omicidio, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, favoreggiamento, ricettazione. Sequestrati anche numerosi immobili e auto per un valore di oltre sette milioni di euro.

 

 

Beni confiscati- Tra gli arrestati ci sono Agostino e Giovanni Marrazzo e Giovanni Spadafora, da tempo nel mirino della squadra mobile di Catanzaro. I beni sequestrati, che erano nella disponibilità degli indagati anche se formalmente intestati a persone fisiche o giuridiche diverse, avevano un valore sproporzionato rispetto al reddito da loro dichiarato. I beni consistono in più di 50 terreni, 26 fabbricati e 8 veicoli, oltre che in numerose società ed imprese commerciali. 

 

 

Il traffico di stupefacenti - Le indagini si sono avvalse del contributo di alcuni collaboratori di giustizia, grazie ai quali è stato possibile ricostruire tre omicidi e i percorsi del traffico di droga gestito dalla cosca. Un'organizzazione con la testa in Calabria e ramificazioni nel nord Italia (soprattutto in Lombardia), fino ad arrivare in Spagna e Olanda.

Gli ordini di arresto sono stati emessi dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda. L'operazione ha coinvolto oltre 200 tra carabinieri e poliziotti, impegnando le forze dell'ordine di Cosenza, Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone.

 

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