Brescia, 22enne violentata in un parco. Fermati 3 richiedenti asilo

(Getty)
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E' successo a Chiari. La vittima ha riconosciuto i presunti responsabili in fotografia dopo aver sporto denuncia. Infuria la polemica. L’assessore Beccalossi: "Castrazione chimica"

Tre richiedenti asilo di origini pakistane sono stati fermati a Chiari, in provincia di Brescia, e sono ora in carcere con l'accusa di violenza sessuale. Lunedì sera nel parco pubblico del paese dell'ovest bresciano avrebbero stuprato una ragazza di 22 anni che li ha riconosciuti in fotografia dopo aver sporto denuncia. "Non li avevo mai visti prima" ha detto sotto choc ai Carabinieri, i quali in poche ore hanno bloccato i presunti responsabili e che stanno ancora ricostruendo il caso al quale mancherebbero dei dettagli. 

Abitavano in case del Comune - I tre fermati abitano a Castrezzato e Chiari, in abitazioni messe a disposizione dalle amministrazioni comunali. Hanno tra i 23 e i 26 anni. C'è molto riserbo da parte degli inquirenti sulla vicenda che ha scosso Chiari, un paese di 19mila abitanti con una forte presenza di stranieri.

Le reazioni - Immediate le polemiche con la reazione durissima di Viviana Beccalossi, assessore lombardo ed esponente di Fratelli d'Italia: "Si deve esigere che venga consegnato loro un foglio di via e che non possano mai più mettere piede nel nostro Paese. Meglio se dopo essere stati sottoposti alla castrazione chimica". "Non è possibile continuare di questo passo - ha aggiunto il consigliere regionale di Fdi Riccardo De Corato - la nostra regione non ce la fa più”.

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