Fonsai, Salvatore Ligresti e la figlia Jonella condannati a Torino

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Dovranno scontare rispettivamente 6 anni e 5 anni e 8 mesi in carcere per falso in bilancio e aggiotaggio. Avrebbero danneggiato almeno 12mila risparmiatori

Il tribunale di Torino ha condannato a 6 anni Salvatore Ligresti e a 5 anni e 8 mesi la figlia Jonella nel processo torinese in cui erano accusati di falso in bilancio e aggiotaggio informativo sotto forma della falsa informazione ai mercati relativamente ai bilanci di Fonsai nel periodo 2008-2011. I due sono stati condannati inoltre al pagamento di una multa rispettivamente di 1,2 milioni di euro e un milione. 

 

Le altre condanne - Condannati anche l'ex revisore di Fondiaria Sai Riccardo Ottaviani (2 anni e 6 mesi) e l'ad di Fonsai Fauso Marchionni (5 anni e 3 mesi più una multa da 700mila euro). Assolti invece Antonio Talarico, ex vicepresidente della Compagnia, e l'ex revisore Ambrogio Virgilio. Il terzo manager imputato, Emanuele Erbetta, ha invece già concordato con la procura il patteggiamento, sul quale la corte si deve ancora esprimere.

 

Avrebbero danneggiato almeno 12mila risparmiatori - Gli imputati, che erano stati arrestati nel luglio 2013, sono accusati di aver occultato ai mercati un buco nella riserva sinistri di circa 600 milioni, la cui mancata comunicazione avrebbe danneggiato almeno 12.000 risparmiatori in vista degli aumenti di capitale avvenuti dopo il 2010. Secondo gli inquirenti, inoltre, la sottovalutazione della riserva sinistri ha consentito negli anni di distribuire utili per oltre 253 milioni a Premafin, allora controllante di Fonsai. Tutti gli imputati hanno sempre respinto le accuse.

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