“Come ti senti mondo?” Lo stato di salute dell'umanità in una app

Foto d'archivio - (Fotogramma)
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Un'applicazione lo chiede fino al 16 ottobre a 7 milioni di utenti per creare il più ampio database mondiale dei sentimenti. Lo scopo? Aiutare la ricerca medica

Raccogliere i sentimenti del mondo in una settimana e per aiutare la ricerca medica. È questo l'ambizioso progetto di indagine che punta a monitorare lo stato di salute mentale di oltre 7 milioni di individui in tutta la Terra. Si chiama “How is the World Feeling?” ed è stato lanciato dall'organizzazione no-profit Spur Projects sulla strada del progetto pilota “How is Australia Feeling?”, che nel 2014 ha ospitato e raccolto, in soli sei giorni, i dati sui sentimenti di 20mila cittadini australiani.

 

Come funziona? - In tre passaggi e, ovviamente, attraverso un'app disponibile per IOS e Android. Dopo averla scaricata sul proprio smartphone all'utente verrà richiesto di rispondere, in forma anonima, a poche domande di base su se stesso. Il terzo step verrà gestito dalla piattaforma che ogni giorno fino al 16 ottobre, ricorderà al partecipante di comunicare al resto del mondo il suo stato d'animo. Un'operazione, quest'ultima, che permetterà di scegliere fra sei opzioni: triste, ansioso, arrabbiato, felice, potente, tranquillo. Il tutto avrà una durata di dieci secondi, ma contribuirà a creare il più ampio database mondiale delle emozioni.

 

L'obiettivo del progetto - È quello di aiutare gli individui a uscire dall'isolamento dei propri sentimenti negativi. Ogni anno nel mondo si verificano circa 800mila casi di suicidio. “Più del cancro al seno, della violenza, della guerra e della leucemia” sostengono gli ideatori della ricerca. La sfida che si pone è quella di migliorare la salute mentale delle persone attraverso un processo che le renda consapevoli dei loro sentimenti e delle loro emozioni, e che faccia prendere loro parte ad azioni positive di cambiamento. La app fornirà anche consigli e supporto laddove dovesse “sentire odore'' di sconforto, tristezza e depressione. Infine, dicono gli ideatori, con i dati raccolti sarà possibile mappare come mai prima d'ora i sentimenti del mondo attraverso dati che chiariscano quanto siano determinanti fattori come il sesso, l'età, il luogo, l'ora del giorno. E ci sarebbe anche la possibilità di creare modi sostenibili di ridurre i problemi di salute mentali che, a livello economico, hanno un impatto sulla spesa annua a livello mondiale pari a 2500 miliardi di dollari.

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