Mediterraneo, in salvo migliaia di migranti. Recuperate 28 vittime

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Salgono così a diecimila le persone soccorse nel Canale di Sicilia negli ultimi due giorni. Durante la navigazione verso il porto di Catania, a bordo della Nave Dattilo, sono venuti alla luce tre neonati

Ventotto cadaveri sono stati recuperati tra la giornata di ieri e la scorsa notte nel Canale di Sicilia nel corso di 33 operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa di Roma della Guardia Costiera. Sono state tratte in salvo 4.655 persone. I migranti si trovavano a bordo di 27 gommoni, 5 piccole imbarcazioni e un barcone, raggiunti tutti al largo delle coste della Libia.

 

Soccorsi 10mila migranti in due giorni - I 28 cadaveri si aggiungono ai dieci che erano stati recuperati il 3 ottobre, quando erano stati tratti in salvo altri seimila migranti. In due giorni, dunque, sono stati presi a bordo delle navi che operano nel Canale di Sicilia oltre diecimila migranti e sono saliti a 50 i corpi senza vita recuperati.
Alle operazioni di ieri e della scorsa notte hanno partecipato navi e motovedette della Guardia Costiera di Lampedusa, una unità della Marina Militare italiana e una della Marina Militare irlandese, una unità del dispositivo Frontex, un mercantile, due rimorchiatori privati e navi delle organizzazioni non governative Moas, Life Boat, Open Arms e Watch the Med. 

 

Tre neonati nascono sulle navi della Guardia costiera - Durante la navigazione verso il porto di Catania, a bordo di Nave Dattilo, con l'assistenza del personale sanitario del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, sono venuti alla luce tre neonati, che sono attualmente in buone condizioni di salute.

 

142mila migranti dall'inizio dell'anno - Quest'anno almeno 142.000 migranti, per lo più africani, hanno già raggiunto l'Italia, e circa 3.100 hanno perso la vita nella traversata. Nel 2015 gli arrivi furono 154.000, con 2.892 morti. 

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