Cucchi, periti: morte per epilessia. La sorella: "Furono le fratture"

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I risultati dell’esame tecnico-scientifico richiesto dal gip di Roma che indaga sulla morte del giovane

Quella di Stefano Cucchi fu una "morte improvvisa ed inaspettata per epilessia in un uomo con patologia epilettica di durata pluriennale, in trattamento con farmaci anti-epilettici". E' l'ipotesi "dotata di maggiore forza ed attendibilità" adottata dai periti incaricati dal gip di Roma dell'esame tecnico-scientifico per accertare la natura, l'entità e l'effettiva portata delle lesioni patite da Stefano Cucchi. La sorella Ilaria, invece, sostiene come la perizia dimostri che la causa di morte sarebbe il globo vescicale come conseguenza delle fratture alla colonna vertebrale.

 

Le due ipotesi - Benché, in base alla ricostruzione dei fatti, i dati raccolti "non consentono di formulare certezze sulla(e) causa(e) di morte", per i periti guidati dal prof. Introna, due sarebbero le ipotesi prospettabili: una riconducibile all'epilessia e l'altra alla frattura alla vertebra sacrale.  

La prima, per i periti più attendibile, "è rappresentata da una morte improvvisa ed inaspettata per epilessia" per la quale "la tossico-dipendenza di vecchia data può aver svolto un ruolo causale favorente per le interferenze con gli stessi farmaci antiepilettici, alterandone l'efficacia e abbassando la soglia epilettogena". E, "analogamente, concausa favorente può essere considerata la condizione di severa inanizione" che avrebbe avuto Cucchi.  

La seconda ipotesi "è correlata con la recente frattura traumatica di S4 associata a lesione delle radici posteriori del nervo sacrale".  Queste due ipotesi, per i periti sarebbero "entrambe possibili", ma "la prima, a nostro avviso, dotata di maggiore forza ed attendibilità nei confronti della seconda".

 

Legale: "Chiederemo archiviazione per carabinieri" - "Premesso l'estraneità del mio assistito e degli altri appartenenti all'Arma alle lesioni che Stefano Cucchi aveva e delle quali s'ignorano le cause, quanto da noi sostenuto in sede d'incidente probatorio è stato confortato e confermato alla perizia disposta dal gip", commenta l'avvocato Eugenio Pini, legale di uno dei carabinieri indagati nell'ambito dell'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi. L'effetto - conclude l'avvocato Pini - "è che chiederemo all'Ufficio di procura l'archiviazione del procedimento nei confronti dei carabinieri".

 

La sorella: "Ora processo per omicidio" - "Il perito cerca di scrivere la sentenza definitiva sulla morte di Stefano, ma riconosce che una delle cause possibili di morte siano le conseguenze delle fratture alla schiena - ha commentato su Facebook Ilaria Cucchi - starà ai giudici stabilire il nesso causale" tra il pestaggio subito e la sua morte. "Ora però - conclude la sorella - sappiamo di avere una buona possibilità di vedere i responsabili processati per omicidio preterintenzionale".

 

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