Emergenza migranti: 6mila salvati in mare, nove le vittime

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Nel giorno in cui a Lampedusa si ricordano le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, sono stati 22 gli interventi in mare in aiuto dei barconi. Unhcr: "Il 2016 rischia di essere l'anno più letale"

Nel giorno in cui a Lampedusa si celebra la Prima giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, ricordando il naufragio che tre anni fa costò la vita a 368 persone, si registrano nuove morti tra chi cerca di attraversare il Mediterraneo. Nove cadaveri sono stati recuperati infatti oggi dalla Guardia Costeria durante le operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia. Sette erano a bordo di un gommone, uno su un barcone e un altro era stato soccorso ma è spirato subito dopo.




6mila persone salvate in 22 interventi - Nel corso della sola giornata di oggi sono circa 6mila i migranti che sono stati tratti in salvo nel Canale di Sicilia nel corso di 22 diversi interventi portati a termine da Guardia costiera, Marina militare, EunavforMed e organizzazioni non governative. Dopo che lo scorso anno la rotta dei migranti si era spostata verso l'Egeo, il 2016, anche in seguito agli accordi trovati tra Europa e Turchia, ha visto tornare in primo piano la via che passa attraverso la Libia. Come ha denunciato l'Unhcr, proprio in occasione delle celebrazioni a Lampedusa, quest'anno rischia di diventare il più letale per i migranti nel Mediterraneo. Solo quest'anno sono circa 3500 le persone che hanno già perso la vita in mare, mentre coloro che sono stati messi in salvo sono oltre 300mila. 

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