Omicidio Loris, la madre: “Mio suocero l’autore materiale del delitto”

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La donna replica all'accusa di aver strangolato il figlio di 8 anni: "Se ci sono mie responsabilità pagherò, ma non sono stata io ad ucciderlo"

"Sono pronta ad essere punita ma per quello che ho fatto e non per quello che non ho commesso. Se ci sono mie responsabilità pagherò, ma con me deve farlo anche l'esecutore materiale del delitto: mio suocero". E' quanto ha detto Veronica Panarello nell'udienza del processo che si celebra davanti al gup di Ragusa. La donna è accusata di avere strangolato il figlio di 8 anni, il 29 novembre del 2014 nella loro casa di Santa Croce Camerina.

 

Udienza aggiornata al 3 ottobre - Il procedimento si svolge a porte chiuse e a rivelare l'affermazione dell'imputata è stato il suo legale, l'avvocato Francesco Villardita. "Non voglio esimermi dalle mie responsabilità - ha detto Veronica Panarello secondo quanto riferito dal penalista - e voglio essere punita, ma voglio essere punita per quello che ho commesso e non per quello che non ho fatto. Non posso dire assolutamente, neanche sotto costrizione, di essere stata io a uccidere mio figlio. Se ci sono responsabilità mie pagherò, ma con me - ha aggiunto l'imputata - deve pagare anche l'esecutore materiale del delitto che è mio suocero". L'udienza del processo è stata aggiornata al prossimo 3 ottobre con l'intervento in aula dell'accusa.

 

Il nonno di Loris: "Solo fango e calunnie" - "Troppo fango si è mosso. Voglio pace, rispetto e giustizia per la famiglia e per il bambino", ha detto invece Andrea Stival, nonno di Loris.
Il suo legale, l'avvocato Francesco Piazzo, si è detto "assolutamente sbalordito per le dichiarazioni di Veronica Panarello". "Ha sostenuto in aula - ha aggiunto il penalista - una posizioni indifendibile perché il processo ha accertato le sue responsabilità. Le sue sono calunnie che le contesteremo nelle sedi opportune".

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