Roma: sequestrato il palazzo crollato, inagibili quelli vicini

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Proseguono le indagini sul crollo parziale della palazzina di 4 piani in via della Farnesina. Fra le cause possibili emerge l’ipotesi di infiltrazioni d'acqua. Circa 120 persone sono senza casa: i residenti si sono riuniti in un comitato

La procura di Roma ha aperto un’indagine per crollo colposo per chiarire le cause della sfiorata tragedia in via della Farnesina. Nella notte tra venerdì e sabato una palazzina di quattro piani è parzialmente crollata. I condomini si sono tutti salvati perché erano usciti dallo stabile appena sono iniziati i rumori che hanno preceduto i crolli. L’edificio è sotto sequestro e i palazzi accanto sono inagibili. Circa 120 persone sono al momento senza casa.

 

Le ipotesi per il crollo - Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non si esclude lo scivolamento delle fondamenta del palazzo provocato da infiltrazioni d'acqua. Il cedimento strutturale sarebbe infatti avvenuto nella parte bassa dello stabile. L'infiltrazione d'acqua, secondo i tecnici, potrebbe essere anche dovuta agli acquazzoni degli ultimi giorni. Altra ipotesi, ma smentita dagli accertamenti tecnici di Acea, riferirebbe l'infiltrazione dell'acqua a problemi nella rete idrica. Da verificare anche se vi fossero problemi nelle tubature dello stabile, negate, però dai residenti. (LE FOTO DEL PALAZZO CROLLATO)

 

I residenti riuniti in comitato - I residenti delle palazzine coinvolte dal crollo si sono costituiti in comitato, per rappresentare nelle prossime settimane le loro ragioni. "Un evento di questo genere non ha cause pregresse. E' un evento venuto dall'esterno rispetto ai condomini. In questo senso siamo vittime di questa situazione. Per far cadere nel giro di poche ore un palazzo costruito con tutti i crismi ci deve essere stata una causa così eclatante che non si può non identificare". Questa la prima considerazione emersa dai portavoce dei residenti delle tre palazzine, costituitisi in comitato.

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