Un mese fa il sisma in Centro Italia, Errani: "Ce la faremo"

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A un mese dal sisma che ha devastato il Centro Italia il bilancio delle vittime sale a 298, con la morte di un uomo di 94 anni che si trovava in rianimazione. Ad Amatrice iniziato lo smantellamento delle tendopoli per far spazio alle casette  

A un mese esatto dal sisma che ha devastato il Centro Italia (SPECIALE  -  FOTO  -  VIDEO -  MAPPA) il bilancio delle vittime sale a 298, con la morte di un uomo di 94 anni Amatrice che si trovava in rianimazione nell'ospedale di San Salvatore all'Aquila.
Nella giornata dedicata al ricordo delle vittime il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, ha dedicato anche un pensiero alla ricostruzione: "Anche noi stiamo per essere consegnati nelle mani degli uomini. Più concretamente, nelle mani delle istituzioni che ci hanno assicurato che questi luoghi torneranno a vivere come e meglio di prima". "Ma anche nelle mani - ha detto - di chi dovrà tradurre questo impegno senza lasciarsi fuorviare da altri interessi. E soprattutto nelle nostre mani che non possono restare inerti o nostalgiche, ma debbono ritrovare l'energia e la voglia di ricostruire insieme".


Errani: "Dobbiamo ricostruire il 100%" - "Condivido le parole del Vescovo. Omelia perfetta. Ricostruire vuol dire programma ed è quello che stiamo facendo", dice il commissario del governo alla ricostruzione, Vasco Errani. "Dobbiamo uscire dall'emergenza - ha aggiunto - e ricostruire il cento per cento. Così faremo. Ci sarà un passaggio temporaneo per costruire una situazione a tempo che consentirà anche la rinascita delle attività economiche, necessaria per la tenuta della comunità. Ce la faremo tutti insieme, ognuno per la sua parte".

 

Sky TG24 torna nella zona rossa di Amatrice: 

 

La presidente della Camera Laura Boldrini, in visita ad Arquata del Tronto (FOTO), ha invece invitato i terremotati al concerto di Natale che si terrà a Montecitorio, e che, ha detto, "sarà dedicato alle vittime del sisma". 

 

Sky TG24 sorvola le zone colpite dal sisma:

 

 

Renzi: “Fare prevenzione, basta piangere il giorno dopo” - "Da presidente del Consiglio vi dico che non basta essere bravi nell'emergenza" ha detto il premier Matteo Renzi a Prato ricordando che oggi siamo ad un mese dal giorno del terremoto. "Oggi dobbiamo prendere un impegno, è dura piangere il giorno dopo tutte le volte, è dura vedere le vittime del dissesto idrogeologico. Quindi mi sento di fare una proposta a tutti i partiti, li invito a mettere da parte le distinzioni politiche, litighiamo su riforme, legge elettorale, jobs act, ma sulla tutela del territorio dei nostri figli facciamo un patto comune. Mettiamo in campo un cambiamento: invece di piangere il giorno dopo pensiamo alle prossime generazioni”.

Ieri, dopo un vertice a Palazzo Chigi tra il premier, il commissario Errani e il capo della Protezione Civile Curcio, Renzi ha assicurato: “Ricostruiremo tutto com’era”.  “Lavoriamo affinché con scosse di 6.0 non ci siano più crolli e non si rischi la vita” promette Errani. 

 

SISMA, LA SITUAZIONE UN MESE DOPO: FOTO

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