Donna uccisa a Ravenna, arresto convalidato: il marito resta in cella

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La decisione del gip dopo quasi quattro ore di interrogatorio in cui l’uomo, 51 anni, si è detto innocente. E’ accusato di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere. Domani l’autopsia sul corpo della moglie

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze ha convalidato l'arresto di Matteo Cagnoni, 51 anni, accusato di aver ucciso in una villa di famiglia a Ravenna la moglie Giulia Ballestri e ha emesso nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Lo ha confermato il difensore di Cagnoni, l'avvocato Giovanni Trombini, uscendo dal penitenziario di Sollicciano a Firenze dopo quasi 4 ore di interrogatorio. Interrogatorio in cui l’uomo, 51 anni, ha ribadito la sua innocenza. "E' stato un ampio e lungo interrogatorio, durante il quale il dottor Cagnoni ha confutato quelli che sembrano elementi indiziari, tutti da dimostrare", ha detto il legale.

L’uomo è stato arrestato a Firenze la notte tra domenica e lunedì: aveva raggiunto l'abitazione dei suoi genitori assieme ai tre figli avuti dalla vittima. Per lui le ipotesi di reato sono di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere. La coppia si stava separando.

 

Il legale: “Separazione  era consensuale” - Agli inquirenti l'uomo, secondo quanto riferito dal legale, ha raccontato di aver portato quella mattina i bambini a scuola e di aver visto nell'occasione la moglie, la quale ha però deciso di non seguirli a Firenze dai genitori di lui. Lei avrebbe detto "non vengo" e il marito non avrebbe insistito: i rapporti tra i due erano infatti deteriorati. "Quello che non corrisponde al vero - sottolinea Trombini - è che fosse una separazione violenta e burrascosa, era l'opposto: c'era una grande attenzione per i bambini. Si andava verso l'ipotesi di una separazione consensuale con grande serenità". Intanto domani a Ravenna sarà eseguita l'autopsia sul corpo della donna, mentre sul fronte giudiziario la competenza del caso sarà trasferita al gip ravennate. 

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