Comiso, incendio in Comune per bruciare cartella tasse: 2 arresti

Un fermo immagine diffuso dalla polizia
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Secondo gli inquirenti due uomini avrebbero appiccato un rogo in uno degli uffici dopo aver ricevuto una notifica esattoriale di 8mila euro. Non volevano pagare le imposte

Non volevano pagare le cartelle esattoriali: sarebbe questo il motivo, secondo la polizia di Ragusa, per cui due uomini la vigilia di Natale del 2015 diedero fuoco agli uffici comunali di Comiso, recando danni ingentissimi.
Dopo nove mesi di indagini, interrogatori, visione dei filmati, la polizia di Stato - squadra mobile e commissariato di Comiso - su mandato della Procura della Repubblica di Ragusa, ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei pluripregiudicati comisani.

Le immagini degli impianti di video sorveglianza hanno permesso di appurare come i responsabili avessero cosparso con attenzione il liquido infiammabile all'interno dell'ufficio notifiche. Ciò ha fatto sospettare gli investigatori della polizia che lì potesse trovarsi il movente. Tra le diverse notifiche, infatti, vi era una cartella esattoriale a carico di un familiare dei due indagati, di oltre 8mila euro. I due hanno pensato che, appiccando l'incendio, potessero eliminare il debito.

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