Tre morti bianche a Roma, Taranto, Trieste. La denuncia di Mattarella

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Tre incidenti: uno all'Ilva in Puglia, uno in un deposito dell'Atac nella Capitale, uno in un agriturismo a Trieste. Il presidente della Repubblica: "Ferita per l'Italia. Perdite irreparabili per la società"

Tre vittime sul lavoro, in tre diversi incidenti. Uno all’Ilva di Taranto, uno in un deposito dell’Atac a Roma, l'ultimo in un agriturismo a Trieste. Tragedie chespingono il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a intervenire con una nota: "Ogni morte sul lavoro - ha detto il Capo dello Stato - costituisce una ferita per l'Italia e una perdita irreparabile per l'intera società. Non è ammissibile che non vengano adeguatamente assicurate garanzie e cautele per lo svolgimento sicuro del lavoro". 

A perdere la vita in Puglia è stato un operaio di 25 anni di una ditta appaltatrice. Stava lavorando sul nastro trasportatore quando un contrappeso ha ceduto facendo precipitare un carrello che lo ha schiacciato. I sindacati hanno proclamato uno sciopero fino alle 7 di domenica. “La fabbrica è troppo vecchia e insicura. Il dolore della Puglia diventa rabbia incontenibile”, ha detto il governatore Emiliano.

Fim, Fiom e Uilm hanno invece indetto uno sciopero nazionale di un'ora dei metalmeccanici per mercoledì 21 settembre.

 

A Roma invece non ce l’ha fatta un uomo di 53 anni, forse rimasto folgorato mentre era impegnato nella riparazione di un mezzo in un'officina nel deposito Atac di via dei Campi Sportivi, all'Acqua Acetosa. La vittima, un capo elettricista, è stata trovata dai suoi colleghi che non vedendolo arrivare erano andati a cercarlo. Inutili i tentativi di soccorso.

 

Una persona è morta invece un incidente sul lavoro avvenuto nell'agriturismo "Zollia" a Trieste, in località Samatorza, nella zona del Carso, a ridosso del confine con la Slovenia. La vittima è rimasta schiacciata mentre lavorava  con una macchina operatrice. L'uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un'automedica e un'ambulanza, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e il medico legale.

 

Data ultima modifica 17 settembre 2016 ore 15:54

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