Donna suicida per video hard sul web: 4 indagati per diffamazione

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La famiglia chiede che cessi la gogna mediatica. Lieve malore per la mamma durante i funerali: "Non se lo meritava. Si è uccisa per la cattiveria della gente"

"Me l’hanno uccisa, me l’hanno uccisa" ripete la mamma della 31enne, che si è suicidata dopo che suoi video hard erano finiti in rete, con tanto di nome e cognome, e diventati suo malgrado virali sul web. "Non meritava di morire per la cattiveria della gente" ha continuato a dire la donna durante il rito funebre (le foto). 

Il giorno dell'ultimo saluto - Oggi pomeriggio, infatti, si sono svolti in forma strettamente privata i funerali della 31enne. Una cerimonia semplice, dopo che la famiglia ha deciso di rinunciare alla proposta di lutto cittadino. "Era un cuore buono ed è stata tradita dal male", ha detto il parroco don Giuseppe Ravo durante l’omelia davanti a una chiesa strapiena. “I suoi cari chiedono giustizia affinché la morte non risulti vana, l'ennesima. Rispettate il loro dolore, basta con la gogna mediatica" hanno ribadito gli amici della famiglia prima che la mamma di Tiziana avesse un lieve malore alla vista della bara bianca della figlia. 

4 indagati per diffamazione - Nel giorno dei funerali si apprende inoltre che quattro persone sarebbero indagate per diffamazione in relazione alla sua vicenda. Si tratta di coloro ai quali la giovane diede i video. I quattro furono iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Napoli nel maggio dello 2015 quando Tiziana presentò la querela per la diffusione in rete delle clip. La 31enne fu poi interrogata dai pm a ottobre. In seguito, la procura aprì un fascicolo anche per l'ipotesi di reato di violazione della privacy.

Il procedimento prosegue parallelamente a quello aperto dopo la morte dalla procura di Napoli Nord che indaga per una presunta istigazione al suicidio.


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