Caos a Roma, Muraro indagata non molla: M5S unito contro poteri forti

1' di lettura

La titolare dell’Ambiente della giunta Raggi nel mirino della Procura per abuso d’ufficio e violazioni di norme ambientali. Domani è attesa la sua audizione in commissione Ecomafie insieme al sindaco 5 Stelle

Nuova tegola per la giunta comunale di Roma - guidata da Virginia Raggi - dopo le cinque dimissioni, tra cui il capo di gabinetto e l'assessore al bilancio, avvenute giovedì scorso. L'assessore all'ambiente Paola Muraro sarebbe infatti indagata dalla Procura di Roma per abuso d'ufficio e violazioni di norme sull'ambiente. Il nome dell'assessore figurerebbe nel registro degli indagati da circa tre mesi e cioè prima della sua nomina.  

Nessun passo indietro - "Giunta compatta, M5S unito contro i poteri forti", si difende Muraro, che esclude un suo passo indietro. La notizia - pubblicata su molti quotidiani in edicola - arriva a sole 24 ore dalla convocazione dell'assessore in commissione Ecomafie dove è fissata per lunedì una audizione assieme al sindaco Raggi. "Vado con il sindaco e senza avvocato perché io non ho ricevuto nulla", ha aggiunto Muraro riferendosi al fatto che non ha ricevuto alcun avviso di garanzia o comunicazione da parte dell'autorità giudiziaria.

Il legale: nessuna comunicazione da Procura - "Sono sbalordito e stupefatto - ha commentato l’avvocato della Muraro, Salvatore Sciullo - Ho appreso che la mia assistita, che non ha ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura di Roma, è indagata da tre mesi per abuso di ufficio. Queste notizie non ci fermeranno, l’operazione verità su Ama va avanti. Siamo pronti a chiarire tutto".

Le inchieste della procura - Il nome della Muraro, che per 12 anni è stata consulente dell'Ama (municipalizza dei rifiuti), nelle scorse settimane era già stato accostato alle inchiesta che la Procura capitolina aveva avviato e in particolare quella sul tritovagliatore di Rocca Cencia, di proprietà di Manlio Cerroni. 

Le intercettazioni - Il pm Alberto Galanti nel procedimento indaga per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito dei rifiuti, truffa e frode nelle pubbliche forniture. Il nome della Muraro compare anche in una serie di intercettazioni, ritenute all'epoca dagli inquirenti non penalmente rilevanti, dell'inchiesta su Mafia Capitale. Dialoghi in cui compaiono anche imputati eccellenti del maxiprocesso: il ras delle coop romane, Salvatore Buzzi, e l'ex ad di Ama, Franco Panzironi. Quelle intercettazioni saranno ora acquisite dalla Procura e finiranno nel filone delle indagini sullo smaltimento dei rifiuti a Roma.

Di Maio: mai fatti sconti a nessuno
 



Renzi: ""Per me un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna. Non inseguiremo l'atteggiamento poco serio avuto da altri in passato".

Leggi tutto