Sisma, due forti scosse. Errani e Curcio: sette mesi per le casette

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Il commissario alla ricostruzione ad Amatrice: "Stiamo entrando in una fase nuova, che è quella tra la prima emergenza e la ricostruzione. Vogliamo chiudere le tende. L'obiettivo di tutti è far rivivere la comunità fin da subito"

La terra trema ancora nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto (SPECIALE - FOTO - VIDEO - MAPPA INTERATTIVA). Dopo la scossa di magnitudo 4.3, registrata nella notte in provincia di Perugia, anche ad Accumoli, sotto il tendone del campo sfollati, è stato avvertito di nuovo il sisma, magnitudo 4.5, proprio mentre il capo della Protezione civile Curcio e il commissario Errani stavano dando comunicazioni alla popolazione. Momenti di commozione, intanto, ad Amatrice, dove è stato riaperto con un bypass il ponte Tre Occhi, importante via di collegamento (FOTO). "E' il ponte della speranza" ha detto commosso il sindaco Sergio Pirozzi. 

 

La scossa durante la conferenza stampa della protezione civile

 

 

Il sindaco di Amatrice commosso per la riapertura del ponte Tre Occhi

 

 

 

 

 

Sette mesi per le casette - "La prima soluzione dell'emergenza terremoto sono state le tende ma quella prossima, che si è condivisa, è rimanere nei territori e tra le soluzioni che consentiranno di rimanere e tornare nella propria terra sono le casette. Ma servono sette mesi per realizzarle". Lo ha detto Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, agli sfollati di Accumoli (Rieti) sottolineando pero' la necessità "di gestire i sette mesi che servono". Così il commissario Errani: "Vi chiediamo di metterci alla prova. Diciamo che sarete nelle casette tra sette mesi, e così vogliamo che accada. Vi daremo le casette nella vostra terra".

 

Errani: "Stiamo entrando in una fase nuova" - "La ricostruzione sarà lunga e nessuno promette miracoli: dobbiamo ricostruire centri storici interi e ridefinire l'identità di Amatrice e degli altri paesi" ha detto il commissario del governo Vasco Errani, al termine della riunione in Comune ad Amatrice.
"Stiamo entrando in una fase nuova, che è quella tra la prima emergenza e la ricostruzione - ha spiegato - vogliamo chiudere le tende e costruire le casette e i servizi, perché l'obiettivo di tutti è far rivivere la comunità fin da subito. La prossima settimana - ha aggiunto - ci sarà un tavolo con le forze economiche e sociali per affrontare anche la questione dell'economia".

 

 

Errani, rispondendo a una domanda sulla trasparenza dei futuri lavori di ricostruzione post sisma nelle aree colpite, ha poi assicurato: "Costruiremo tutti i sistemi a monte di verifiche e controllo della legalità". 

 

 

 

 

 

 

Data ultima modifica 03 settembre 2016 ore 12:52

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