Il sindaco di Amatrice: “Chi non ha fatto il suo dovere va in galera”

1' di lettura

"La nostra città è parte lesa": Sergio Pirozzi torna nei pressi della scuola, sottoposta nel 2012 a intervento di adeguamento edilizio con misure antisismiche, e parzialmente crollata il 24 agosto

LO SPECIALE

“Quello fatto nella scuola doveva essere un miglioramento. Chi non lo ha fatto deve andare in galera e si devono buttare le chiavi”. E’ chiaro e diretto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, come ha dimostrato di essere sin dai primi momenti dopo la scossa. “Amatrice è parte lesa” e il Comune si costituirà parte civile, ripete anche durante il sopralluogo nei pressi della scuola Romolo Capranica, inaugurata nel 2012 dopo  essere stata sottoposta a un intervento di adeguamento edilizio con misure antisismiche, e parzialmente crollata con il sisma del 24 agosto.

 

Le inchieste - Ed è anche su questo caso che indagheranno le procure di Rieti e di Ascoli, aperte per fare luce sulle cause del terremoto ed escludere l’ipotesi, sollevata anche dal procuratore di Rieti, che per costruire gli edifici sia stata usata più sabbia che cemento.

 

Nuovi crolli nella scuola  -  Intanto, però, la terra continua a tremare e la scossa di magnitudo 3.7 registrata alle 15.07 ha causato nuovi crolli nell'edificio della scuola Romolo Capranica. Dalla notte del sisma la sede dell'Istituto comprensivo di Amatrice ha subito diversi danni, che interessano in gran parte l'ala in cui è ubicato l'ingresso principale.

 

Amatrice è da radere al suolo –E’ da radere al suolo Amatrice” o meglio, ciò che resta del paese che, con i suoi 229 morti paga il prezzo più alto del terremoto che ha scosso il centro Italia. Lo ribadisce anche oggi Pirozzi che ha un solo obiettivo: ricostruirla esattamente com'era e nello stesso luogo. Ma con criteri antisismici.

 

Il caso di Sant’Angelo dei Lombardi

Leggi tutto