“Mi chiamo Giorgia” ha urlato la bimba: il racconto dei soccorritori

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Vigili del fuoco e unità cinofile della Polizia hanno scavato per ore a Pescara del Tronto nel punto indicato dal cane Leo. La piccola è stata estratta viva e ha gridato il suo nome. Il poliziotto: "E' come aver avuto un'altra figlia". LIVEBLOG - FOTO - VIDEO 

La piccola Giorgia stava dormendo nella sua stanza con la sorellina quando il terremoto ha raso al suolo la loro casa, a Pescara del Tronto. Alle prime ore del mattino i vigili del fuoco e le unità cinofile della Polizia sono arrivate su quel cumulo di detriti e guidati dal fiuto del cane Leo hanno iniziato a scavare. Hanno continuato per nove ore, ininterrottamente. “Abbiamo sentito dei lamenti e poi abbiamo visto un piedino che si muoveva”, ha raccontato a Sky TG24 uno dei soccorritori.

 

 

Quel piede e quella voce erano quelli di Giorgia, 4 anni, estratta viva dopo 16 ore dal terremoto. “Quando l’abbiamo tirata fuori ha chiesto dell’acqua e poi ha detto: ‘Mi chiamo Giorgia’”. Per i poliziotti dell’unità cinofila di Pescara che l’hanno salvata è stata un’emozione unica: “Da quel momento abbiamo avuto un’altra figlia”.

 

Morta la sorellina - Giorgia è stata operata nella notte nell'ospedale di Ascoli Piceno e sta bene. Estratti vivi anche i genitori, che secondo i testimoni erano in buone condizioni fisiche. Giulia, la sorellina di 0 anni di Giorgia, , invece non ce l'ha fatta. "Era stesa accanto a lei, non c' era più nulla da fare purtroppo", ha raccontato un giovane volontario. 

 

 

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