“Sta crollando tutto”, l’audio delle chiamate al 113

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Sono da poco passate le 3.36, ora della prima violenta scossa di terremoto. In centinaia chiedono aiuto ai numeri d’emergenza

“C’è gente tra le case, è un macello. Chiamo da Arquata, c’è stato un terremoto. Siamo disperati” dice un uomo. “Le case sono crollate, intervenite subito” implora un’altra persona. Sono alcune delle voci delle persone che la notte del 24 agosto hanno chiamato il 113 per chiedere aiuto. LIVEBLOG - FOTO - VIDEO

 

 

“Qui è Castro di Montegallo, ha fatto un terremoto terribile” avverte un abitante del paesino in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche. La sua voce tradisce tutta l’ansia, la preoccupazione, la paura di quei momenti. Sono da poco passate le 3.36, ora della prima violenta scossa che ha ferito il Centro Italia. “Sta crollando tutto” urla un uomo al telefono col 113. “Ce n’è un altro -  aggiunge – sta facendo un altro terremoto. Oddio”.

Seguiranno altre cento scosse da quel momento. Uno sciame sismico di intensità più bassa rispetto a quei 6 gradi della scala Richter, ma che risvegliano ansia e preoccupazione. Non ancora sopite, a dire il vero.

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