Genova, imam indagato a Sky TG24: "Sono scioccato, noi contro l'Isis"

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"La nostra religione ci insegna a combattere qualsiasi atto terroristico" ribadisce Bledar Brestha predicatore del centro Al Fajer di piazza Durazzo

"Noi combattiamo l'Isis e tutti i gruppi terroristici nel mondo”. Parla così a Sky TG24 uno degli imam di Genova sotto indagine per associazione con finalità terroristiche nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Mahmoud Jrad, siriano di 23 anni che stava per arruolarsi tra le fila del gruppo quaedista Al-Nusra.

 

 

“Noi contro l’Isis”  - Si dice “stupito ed indignato” Bledar Brestha, albanese di 34 anni, predicatore del centro Al Fajer di piazza Durazzo. “Qui nessuno sostiene le teorie terroristiche dell’Isis. Io non conosco nessuno che abbia queste idee” ribadisce.

Secondo le indagini, però, sarebbe lui il perno dell'inchiesta. Sarebbe lui che, con l'altro imam indagato, Mohamed Naji, 33 anni di nazionalità marocchina, avrebbe abbracciato l'estremismo islamico creando la nuova moschea a Sampierdarena dove il siriano accusato di terrorismo, ed ora espulso dall’Italia, veniva ospitato durante i suoi soggiorni in Liguria.  

 

 

Nega ogni accusa - "La nostra religione ci insegna a combattere qualsiasi atto terroristico” continua a ribadire l’imam. “Islam è pace, islam è misericordia” afferma, negando di aver mai aiutato cittadini arrivati dalla Siria per abbracciare il jihad.

Il terzo imam indagato dalla procura di Genova è Mohamed Ali' Othman, tunisino di 23 anni che guida la moschea di via Castelli.

 

 

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