Insulti, schiaffi, morsi. Incubo in un asilo nido a Milano: 2 arresti

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Il titolare e la coordinatrice della struttura sono stati arrestati in flagranza di reato. Il gip ha poi disposto i domiciliari per la donna e rimesso in libertà l'uomo con una misura interdittiva all'esercizio dell'attività

Maltrattavano i bambini di un asilo nido con schiaffi, spintoni, morsi e chiudendoli in stanze al buio. Con questa accusa i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno tratto in arresto in flagranza un 35enne e una 34enne, italiani ed incensurati, rispettivamente il titolare e la coordinatrice della struttura nel quartiere Bicocca.
Il gip di Milano Stefania Pepe ha poi convalidato l'arresto in flagranza di reato per la donna, disponendo però i domiciliari, mentre ha rimesso in libertà l'uomo stabilendo l'interdizione per 12 mesi dall'attività professionale.

I reati contestati sono: maltrattamenti ai danni di minori, percosse e lesioni personali. Al vaglio dell'autorità giudiziaria c'è anche la posizione di altre due maestre componenti lo staff dell'asilo ora chiuso.

 

I maltrattamenti - Nel corso delle indagini i militari hanno accertato che la struttura ospitava lattanti dai 2 ai 12 mesi o bimbi da 1 a 3 anni, che sarebbero stati vittime di insulti, urla, percosse, minacce, imboccamenti forzati. I piccoli sarebbero stati rinchiusi varie volte in uno stanzino buio dove sarebbero stati trattenuti a lungo nonostante urla e pianti disperati. Altri sarebbero stati più volte legati con cinghie alle sedie. In un caso è stato refertato in ospedale anche un morso umano, a un piccolo di circa 2 anni. L'episodio del morso è stato proprio quello che ha dato origine agli arresti. I carabinieri, che li osservavano con delle telecamere nascoste dopo le denunce presentate da due ex collaboratrici, sono infatti intervenuti quando hanno visto la donna mordere un bambino di due anni al volto.
Nella struttura ci sarebbe stato anche un clima di assoluta omertà e gli arrestati avrebbero più volte mentito ai genitori per giustificare la presenza di lesioni e lividi sui piccoli.

 

Il titolare: "Sono già libero, ci sarà un perché" - "Io dico solo che ho trascorso 4 giorni in carcere ma ora sono libero: ci sarà un perché". Così ha risposto al telefono il titolare dell'asilo nido. "La mia collaboratrice è invece ai domiciliari, ed è anche troppo..". E ha concluso: "Non voglio dichiarare null'altro tanto la verità e tutto il resto verranno a galla".

 

L'asilo - L'asilo si trova nella zona nord del capoluogo lombardo, e fa parte di una catena che ha in franchising una decina di istituti a Milano e una ventina in provincia, ma anche in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

 

 

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