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Il maresciallo è stato messo ai domiciliari con l'accusa di aver consegnato atti riservati  all'ex parlamentare Pdl

Un maresciallo dei carabinieri è stato messo ai domiciliari per rivelazione di segreto di ufficio per avere consegnato atti di indagine riservati all'ex parlamentare del Pdl Nicola Cosentino, indagato per ricettazione, nell'ambito della stessa inchiesta. A quanto si è appreso, l'indagine, coordinata dalla DDA di Napoli, si riferisce, in particolare, alla consegna di atti riguardanti presunti rapporti con la camorra da parte dell'ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro.

Il mese scorso condanna per Cosentino - L'ex parlamentare Pdl è stato condannato lo scorso mese in primo grado a quattro anni per corruzione di un agente carcercario. Secondo i pm Cosentino gli avrebbe dato soldi e promesso posti di lavoro in cambio di favori quando si trovava in carcere. Cosentino è inoltre imputato per concorso esterno in Camorra in un processo che si sta celebrando presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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