Migranti, a Trapani la nave con le 22 salme. Aperta un’inchiesta

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I corpi erano stati recuperati al largo della Libia. Le vittime, quasi tutte donne, sarebbero state schiacciate nella ressa per la conquista di un posto sul barcone. Si indaga per il reato di omicidio

 

E' arrivata a Trapani la nave 'Aquarius' di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere con a bordo 209 migranti e le salme di 22 persone, tra cui 21 giovani donne. Erano stati recuperati la sera di mercoledì al largo della Libia, da un gommone. Le vittime sarebbero state schiacciate nella ressa per la conquista di un posto nel natante dove i migranti erano stati stipati. Sul molo ventidue bare.

 

La procura di Trapani ha aperto un fascicolo sulla tragedia del mare, condotta dal sostituto procuratore Andrea Tarondo presente stamane in banchina: la polizia sul posto ha identificato e preso i dati anche dell'equipaggio della nave e del personale delle due Ong. "Indaghiamo per il reato di omicidio avvenuto per annegamento e asfissia da idrocarburi", ha detto il questore di Trapani, Maurizio Agricola, presente in banchina.

 

Donne morte probabilmente schiacciate - Il procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio, che conduce le indagini insieme al sostituto Tarondo, ha reso noto che “la provenienza è prevalentemente nigeriana e, dai primi riscontri, sembrerebbe che le donne, stipate insieme agli altri sul natante, siano state schiacciate, siano finite sotto i compagni di traversata; probabilmente avranno respirato anche i fumi del carburante. Non è un caso che tra le 22 vittime, vi siano 21 donne, cioè i più deboli". Gli interrogatori sono condotti dalla Squadra mobile, presente in banchina assieme al personale di Frontex. "Le salme verranno trasferite al cimitero di Trapani per l'autopsia", dice Biagio De Lio, capo della Polizia municipale. Per gli altri posto nell'hotspot di Milo.

 

 

Altre 17 vittime in mare - Non è stato l'unico dramma in mare. Ieri pomeriggio la nave militare irlandese "James Joyce" ha scoperto altri 17 cadaveri, di 16 uomini e un minore, nella stiva di un barcone: sarebbero morti per asfissia e intossicazione per i fumi prodotti dai motori; in salvo oltre 450 stranieri.

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