Scontro frontale tra treni in Puglia: 23 morti e 50 feriti

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L'impatto tra i due convogli è avvenuto tra Corato e Andria. Renzi: "Non lasceremo soli i pugliesi". GUARDA LE FOTO

Tragedia in Puglia, dove sulla linea sulla tratta Corato Andria delle Ferrovie del Nord Barese (foto - sui siti stranieri), gestita dalla società Ferrotramviaria, due treni che viaggiavano su un unico binario in direzioni contrapposte si sono schiantati ad alta velocità causando la morte di 23 persone. I feriti invece sono almeno 50, di questi una ventina sono in condizioni gravi secondo quanto riferito dai soccorritori. I lavoro dei vigili andrà avanti anche di notte, con l'ausilio dei riflettori, per aprire le lamiere dove non si esclude la presenza di ulteriori cadaveri.

 

La dinamica dell'incidente - Nello scontro frontale tra i convogli, ciascuno dei quali formato da quattro vagoni, sono state coinvolte le prime due carrozze di ogni treno.

Secondo le prime ricostruzioni, i treni arrivavano da due curvoni, e nessuno dei due avrebbe rallentato. Si ipotizza un guasto nella segnalazione dello stop, soprattutto per il convoglio partito da Corato, ma anche l'errore umano. Uno dei due macchinisti figura tra le vittime, su cui sono state disposte le autopsie come riferiscono soccorritori e fonti giudiziarie.

"Lo scontro è avvenuto in un tratto su binario unico. Si tratta -  ha spiegato il sindaco di Andria Nicola Giorgino - di una linea frequentata in genere da studenti e lavoratori"

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Testimone: "La scena più brutta della mia vita" - "Una scena spaventosa, allucinante", racconta un agente di polizia, con la divisa impolverata e i guanti sulle mani impegnato a scavare tra i detriti provocati dall'incidente ferroviario avvenuto tra Corato e Andria, in Puglia. "Ho visto persone morte, altre che chiedevano aiuto, persone che piangevano. La scena più brutta della mia vita". I soccorritori hanno dovuto estrarre dalle lamiere le persone.

 

L'angoscia dei parenti - Grande l'angoscia di parenti e conoscenti dei viaggiatori in cerca di notizie dei loro cari nelle ore successive all'incidente. 

Come ha spiegato a Sky TG24 il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Giampaolo Balsamo quella linea è usata in prevalenza da pendolari e studenti.

 

 

"Come un disastro aereo" -  "Un disastro, come se fosse caduto in aereo. Due treni sono implosi letteralmente, uno sull'altro", ha commentato il sindaco di Bari Corato. 

 


In fila per donare il sangue - Sui social network si sono moltiplicati gli appelli per andare a donare il sangue. Nelle prime ore dell'incidente si chiedeva soprattutto plamsa del gruppo 0. In diversi centri trasfusionali si sono create file di persone che volevano donare il sangue. Qui l'elenco dei centri trasfusionali attivi in Puglia.



Numeri di telefono per famigliari vittime
- Ad Andria, in viale Germania, è stato allestito presso il Palazzetto dello Sport un centro di accoglienza per i parenti delle vittime e di informazioni per il ricongiungimento familiare dei passeggeri coinvolti. I numeri di telefono del centro sono 331-1713103; 0883-299750; 0883-299416; 0883-299411
 

 

 

Le foto dall'alto dell'incidente: guarda la gallery

 

 

 

Il tratto della ferrovia interessata (da Google Street View). Le altre foto

Renzi: "Fare chiarezza su responsabilità" -  C'è una "assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza" sull'incidente ferroviario accaduto in Puglia: lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che in serata si è recato in Puglia. "Non lasceremo soli i pugliesi", ha detto il primo ministro (VIDEO).

In una nota Mattarella chiede di fare  "piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze".

 

 



 


Delrio: "Faremo una commissione di indagine" - Sul luogo è arrivato il ministro dei trasporti Delrio: "Faremo una commissione di indagine. Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che è stato violentissimo". "Siamo vicini - ha detto il ministro - alle famiglie delle vittime. Esprimo un grazie agli operatori di soccorso". Nella giornata di mercoledì il governo riferirà in Senato sull'incidente, il più grave in Italia da sette anni: 32 persone morirono il 29 giugno 2009 in seguito all'esplosione di una ferrocisterna carica di gpl dopo il suo deragliamento vicino alla stazione di Viareggio.

 

Gli incidenti ferroviari in Italia: tutti i numeri in una infografica

Data ultima modifica 12 luglio 2016 ore 23:25

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