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Il gip ha emesso per l’uomo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Intanto potrebbe riaprirsi anche il caso di una seconda morte sospetta

Resta in carcere Massimo Galioto, accusato di aver spinto nel Tevere lo studente americano Beau Solomon. Il giudice Maria Agrimi ha convalidato il fermo del 41enne romano senza fissa dimora e ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. La compagna dell'uomo, Alessia Pennacchioli, intervistata da Sky TG24, ha difeso la sua versione (GUARDA IL VIDEO).

 

In silenzio davanti a giudice - Galioto, ha spiegato il suo difensore, l'avvocato Michele Vincelli, ha fatto scena muta perché “ritiene che il quadro probatorio sia ancora lacunoso e necessiti di ulteriori approfondimenti. Noi chiederemo al più presto una serie di perizie, a cominciare da quelle sui filmati della zona perché in questa vicenda ci sono ancora aspetti poco chiari. Il mio assistito si dichiara innocente e nega di aver spinto in acqua il giovane americano". L’avvocato ha poi aggiunto che sulla sponda del Tevere non c’era solo il suo assistito.

 

Su Sky TG24, in esclusiva, le immagini di Galioto; risalgono al febbraio scorso e vennero girate da Federico Sisimbro mentre realizzava uno approfondimento sul degrado del lungotevere. VIDEO 

 

 

L'altra morte sospetta - Intanto potrebbe riaprirsi a breve l'inchiesta su un'altra morte, quella di Federico Carnicci, ex operaio e artista di strada originario di Pontedera, scomparso nel Tevere il 7 luglio 2015 e ritrovato morto in acqua dieci giorni dopo. La vicenda ha molte similitudini con la morte di Beau Solomon. Carnicci era amico sia di Galioto della sua compagna, Alessia Pennacchioli (IL SUO RACCONTO IN ESCLUSIVA A SKY TG24). I tre fanno parte di un gruppo di persone senza fissa dimora che hanno scelto di vivere tra ponte Sisto e ponte Garibald. Nei prossimi giorni l'avvocato Carmine De Pietro, legale dei familiari di Carnicci, presenterà una istanza al pm Francesco Scavo per chiedere la riapertura delle indagini. Il procedimento era stato archiviato nell'aprile scorso. In base a quanto si apprende Galioto non è stato mai ascoltato su questa vicenda mentre in procura venne convocata la compagna.

 

 

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