Benevento, bimba morta in piscina. Il buco di 4 ore da ricostruire

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Gli inquirenti continuano a cercare dettagli sugli spostamenti di Maria che, dalle 20 a mezzanotte, potrebbe aver incontrato altre persone oltre all'operaio 21enne, per ora unico indagato

Continuano le indagini sulla morte di Maria, la bambina di 9 anni violentata e uccisa e trovata nella piscina di un agriturismo a San Salvatore Telesino, nel Beneventano. L’unico indagato, un operaio 21enne, continua a ribadire la sua innocenza.

 

Si indaga in tutte le direzioni - Il comandante dei carabinieri Pasquale Vasaturo, che coordina le indagini, ha detto che “l’unica ipotesi che si può scartare con una certa sicurezza è quella della morte accidentale. Per il resto stiamo valutando qualunque possibilità”. I rilievi scientifici continuano tra l’agriturismo, la casa dell’indagato e la piazza del paese, alla ricerca di tracce biologiche che possano aiutare a ricostruire gli ultimi spostamenti di Maria.

 

Quattro ore da ricostruire - C’è infatti un lasso di tempo, dalle 20 a mezzanotte, durante il quale Maria potrebbe aver incontrato altre persone: nella piazza dove c’erano le giostre per la festa del patrono oppure nella parrocchia di Maria Assunta. Gli inquirenti stanno ascoltando tutti gli amici della bambina per verificare se orari e dettagli coincidono con quelli riferiti dai genitori, che hanno detto che la figlia sarebbe anche passata a casa per prendere qualcosa da mangiare.

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