Perquisizione della Guardia di Finanza alla Popolare di Vicenza

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Secondo la procura l'istituto bancario avrebbe finanziato l'acquisto di sue azioni: "Trovati nuovi documenti". "Piena e serena collaborazione" afferma la banca

Una perquisizione è stata eseguita stamane dalla Guardia di Finanza nella sede centrale della Banca Popolare di Vicenza, su delega della Procura del capoluogo berico, che ha in corso un'inchiesta sulla gestione dell'istituto di credito. "Cercavamo documenti che non erano ancora stati acquisiti, per un confronto con quelli già oggetto della prima perquisizione, e che oggi abbiamo trovato", ha detto il Procuratore di Vicenza, Antonino Cappelleri.

 

Acquisto di azioni - Il filone principale dell' inchiesta - oggetto anche della perquisizione della Guardia di Finanza - si riferisce al periodo 2012-2014 e riguarda l'acquisto di azioni della banca tramite finanziamenti, per 975 milioni di euro, erogati agli azionisti dallo stesso istituto di credito, in misura tale da costituire violazione delle norme del diritto bancario. Secondo l'ipotesi investigativa, la banca avrebbe dunque finanziato una parte consistente del suo capitale azionario, superando i limiti consentiti. "Piena e serena collaborazione con gli inquirenti": è quanto fa sapere la Banca.



Sei le persone indagate - Sono sei i precedenti manager della Banca Popolare di Vicenza indagati nell'inchiesta. Iscritti già da alcuni mesi nel registro degli indagati, sono l'ex presidente della Banca Giovanni Zonin, noto imprenditore del settore del vino; l'ex direttore generale dell'istituto Samuele Sorato; i due vice Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta; e i consiglieri di amministrazione Giuseppe Zigliotto e Giovanna Maria Dossena. Indagata anche la Banca per responsabilità amministrativa, in relazione a una presunta inadeguatezza dei modelli di controllo.

Data ultima modifica 21 giugno 2016 ore 13:55

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