Bimba morta in piscina. Indagato 21enne. "Non l'ho uccisa io"

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L'autopsia: è stata abusata ed è morta per asfissia da annegamento. Il padre della vittima: "Chiedo giustizia rapida"

Un giovane di ventuno anni è stato prima interrogato e poi iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di una bambina di dieci anni, il cui cadavere nudo è stato trovato nella notte fra domenica e lunedì nella piscina di un centro ricevimenti a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Dall'autopsia è emerso che la bimba è stata violentata ed è morta per asfissia da annegamento. Non sapeva nuotare. "Sono innocente, non avrei mai potuto farle da male, per come era come se fosse una sorella", ha detto il giovane. "Se mia figlia è stata stuprata e uccisa chiedo una giustizia rapida", ha invece detto il genitore della vittima.  

 

Ipotesi di reato - Le ipotesi di reato sono quelle di omicidio e violenza sessuale. Il giovane, di nazionalità rumena come la vittima, conosceva la bambina. La procura ha disposto anche il sequestro della sua abitazione.

 

 

 

Il corpo della bambina trovato in una piscina - A lanciare l'allarme era stato il padre della piccola, un operaio di origini rumene, che non vedendo rincasare la figlia si è recato alla stazione dei Carabinieri per denunciarne la scomparsa. Sono così iniziate le ricerche, a tappeto. Poi a mezzanotte l'atroce scoperta.

La titolare di un resort si è avvicinata alla piscina, chiusa al pubblico, mentre stava parlando al telefono cellulare e si è accorta del cadavere della piccola. Il corpo era nudo mentre gli abiti erano collocati in maniera ordinata sul bordo della piscina insieme alle scarpine.

Data ultima modifica 21 giugno 2016 ore 22:32

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