Omicidio Fortuna, teste 13enne conferma: "E' stato Caputo"

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La ragazzina è stata chiamata a confermare alcune confidenze che le sono state fatte da un'altra bambina

"É stato Titò a uccidere Fortuna". Lo ha detto la teste di 13 anni, sentita oggi nell'incidente probatorio effettuato nell'ambito delle indagini per l'omicidio di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni morta nel 2014 dopo essere stata gettata dall'ottavo piano dello stabile in cui viveva al Parco Verde di Caivano (Napoli). La ragazzina è stata chiamata per confermare alcune confidenze sulla responsabilità di Raimondo Caputo, unico indagato, ricevute dalla figliastra di quest’ultimo.

 

In aula anche Raimondo Caputo - All'esame, oltre al gip e al pm Claudia Maone, assistono i genitori e i nonni di Fortuna. Presenti anche Raimondo Caputo, attualmente in carcere per il delitto, e la compagna, madre delle tre bambine.

 

Caputo in aula ha reso dichiarazioni spontanee accusando del delitto la compagna, che era presente, e la prima figlia della donna, amica del cuore di Fortuna e sua accusatrice.

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