Carabiniere ucciso a Marsala, arrestato proprietario serre marijuana

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L’uomo è accusato di coltivazione e detenzione di droga, ma l’attenzione degli inquirenti è concentrata soprattutto sull’omicidio del maresciallo Silvio Mirarchi. Per questo sarà ascoltato nelle prossime ore

È stato arrestato, con l’accusa di coltivazione e detenzione di droga, il proprietario delle serre di marijuana che erano state scoperte a Marsala, durante un servizio di appostamento, dal maresciallo del carabinieri Silvio Mirarchi, ucciso per strada da due colpi di pistola. Il militare è deceduto in ospedale nell’ospedale di Palermo dopo le gravi lesioni provocate dai proiettili che lo hanno raggiunto a un rene e all'aorta.

L’uomo arrestato sarà ascoltato nelle prossime ore dagli inquirenti, che mantengono il più stretto riserbo sulle indagini, per capire dove fosse all'ora della sparatoria e se altre persone si occupavano della coltivazione della marijuana.

Intanto, a Roma, le cerimonie del 2 giugno sono state aperte proprio nel ricordo del maresciallo Mirarchi. Il suo corpo si trova all'istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, dove dovrebbe essere effettuata l'autopsia. I funerali potrebbero svolgersi sabato nella Chiesa Madre di Marsala alla presenza dei vertici dell'Arma dei carabinieri. 

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