L’autopsia: Sara strangolata poi bruciata. Paduano resta in carcere

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Il gip ha convalidato il fermo dell’ex fidanzato della vittima che, durante l’interrogatorio, ha confermato di essere l’assassino

Il gip di Roma Paola Della Monica ha convalidato il fermo di Vincenzo Paduano, la guardia giurata che ha confessato di aver ucciso l'ex fidanzata Sara Di Pietrantonio. Contestualmente il magistrato, accogliendo le richieste della procura, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario e stalking, escludendo però la premeditazione. Secondo il magistrato non ci sarebbe, dunque, la prova che Paduano avesse studiato a tavolino l'omicidio della sua ex.

 

Paduano ribadisce: “Sono stato io” - Nell'interrogatorio di garanzia al quale è stato sottoposto a Regina Coeli, Vincenzo Paduano ha confermato di essere l'autore dell'omicidio avvenuto nella notte tra sabato e domenica in viale della Magliana. Secondo quanto si è appreso, nel descrivere le modalità dell'aggressione all'ex fidanzata, la guardia giurata avrebbe fornito elementi confusi e molti "non ricordo". L'interrogatorio è durato oltre tre ore.

 

L’autopsia - Dall’autopsia eseguita nell'istituto di medicina legale della Sapienza, emergono intanto i primi dettagli sull’omicidio. Sara sarebbe stata aggredita, tramortita e strangolata prima di essere data alle fiamme. Secondo i primi accertamenti la 22enne era quasi certamente morta quando l'ex fidanzato le ha dato fuoco. Ulteriori accertamenti, in particolare gli esami del sangue e dei polmoni della studentessa, per verificare tale circostanza saranno eseguiti la settimana prossima.

 

In ricordo di Sara e di tutte le vittime della violenza, amici e parenti si sono ritrovati sotto la casa della vittima: VIDEO.

 

 

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