Migranti: 1000 morti in mare. A Ventimiglia profughi accolti in chiesa

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Nel 2016 sono sbarcate 47.700 persone, il 4% il più rispetto allo stesso periodo del 2015. Allarme Unicef: in Italia arrivano 1.000 minori soli ogni mese

 

Si sono concluse nel Sud Italia le operazioni di sbarco dei 13 mila migranti soccorsi nell’ultima settimana. Molte le persone sane e salve grazie al lavoro di Marina e Guardia Costiera; sempre troppo alto, purtroppo, il bilancio delle traversate. I numeri dell'Onu confermano, infatti, che quella appena conclusa è stata una delle peggiori settimane di sempre: tre naufragi, 65 corpi recuperati, 700 dispersi almeno 40 dei quali bimbi. A Sky TG24 l'Oim parla invece di mille morti in una settimana. Una strage nella strage, quella dei più piccoli, che l'Unicef chiama con l'unico nome possibile: "genocidio".

 

Arrivi 2016: 4% in più del 2015 – Più in generale, quest’anno sono sbarcati 47.700 migranti, il 4% il più rispetto allo stesso periodo del 2015. Il picco c'è stato proprio nel fine settimana, quando si sono contati ben 7.200 arrivi. A maggio sono giunte via mare complessivamente 19.819 persone. Anche l'accoglienza registra numeri record. Nelle varie strutture sono ospitate 119.294 persone (16mila in più rispetto allo scorso anno). La maggioranza (86mila) sono presenti nelle strutture temporanee. Lombardia (16.482), Sicilia (13.869) e Veneto (10.427) le regioni con le più alte presenze. Eritrei e nigeriani (11%) sono le nazionalità più rappresentate.

 

Qui la testimonianza di un ragazzo di Asmara: 

 

Allarme Unicef - A riprova della criticità della situazione, arriva anche l'allarme dell'Unicef, che esprime "preoccupazione per il numero di migranti e rifugiati morti nel corso della scorsa settimana nel Mediterraneo centrale, molti dei quali ritenuti minorenni non accompagnati". Inoltre, "una media di 1000 minorenni non accompagnati al mese sono arrivati quest'anno in Italia", ma l'Unicef si "aspetta che questa cifra aumenti nei prossimi mesi". 

 

Sgombero di migranti a Ventimiglia - Intanto, mentre sul fronte politico si consuma l'ultimo botta e risposta ("E' meschino parlare di emergenza" dice Renzi; "Io sono meschino, ma non schiavista complice o fesso" risponde Salvini) a Ventimiglia sono stati sgomberati i migranti da giorni accampati nei pressi del fiume Roja, dopo l’ordinanza emessa venerdì scorso dal sindaco Enrico Ioculano per motivi di igiene e sicurezza pubblica. L'intervento è avvenuto senza tensioni particolari. Le forze dell'ordine poi si sono spostate verso la stazione per cercare altri migranti che nel corso della notte si erano sparpagliati in varie zone della città.

 

Profughi accolti in chiesa - Da Ventimiglia, però, arriva anche la cronaca dell'accoglienza chiesta a gran voce da Ppa Francesco che ha invitato gli uomini di chiesa ad aprire le porte ai migranti. Proposta accolta e messa in pratica dal  vescovo di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, che si è detto disposto anche ad accogliere le tende in un terreno del seminario, chiedendo alla Croce rossa di pensare a pasti e assistenza e alla Protezione civile di allestire i servizi igienici. "Se vorranno uscire da qui - ha detto padre Francesco Marcoaldi a Sky TG24 - usciranno per conto proprio, non perchè io li caccio". (guarda il video in alto)

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