Migranti, Onu: 700 vittime in tre naufragi. Strage di bambini

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In pochi giorni 13mila persone soccorse su 80 barche in avaria. Tante le donne arrivate in questi giorni, spesso con storie di abusi alle spalle

I numeri dell'Onu confermano che quella appena conclusa è stata una delle peggiori settimane di sempre: tre naufragi, 65 corpi recuperati, 700 dispersi almeno 40 dei quali bimbi.

Una strage nella strage, quella dei più piccoli, che l'Unicef chiama con l'unico nome possibile: "genocidio".

 



Centinaia di vittime - "La situazione è caotica, non possiamo essere sicuri dei numeri, ma temiamo che fino a 700 migranti siano annegati questa settimana in tre naufragi", uno dei quali, secondo il racconto di testimoni sopravvissuti, avrebbe causato la morte di 500 persone", ha detto un portavoce di Unhcr.

In pochi giorni, 13mila persone sono state soccorse su 80 barche in avaria.

 

Donne vittime di violenze e abusi - Tante le donne e i bambini tra le persone arrivate in questi giorni, spesso con storie di abusi alle spalle. Come la minorenne stuprata e rimasta incinta, giunta stamattina nel porto di Palermo insieme altri 600 migranti a bordo della nave Msf, e affidata a un'equipe di psicologi e sanitari.

 

Chi sopravvive racconta storie di violenze, stupri e percosse, di una barbarie infinita che si consuma nelle "connecting house" della Libia, una sorta di fattorie ubicate nelle periferie dei centri urbani, dove i migranti vengono rinchiusi per mesi, prima di salpare stipati sui gommoni e far rotta verso l'Europa.

 

 

 

 

 

 

 SPECIALE MIGRANTI

 

 

Data ultima modifica 29 maggio 2016 ore 22:15

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