Gigi D'Alessio scarica la Siae e sceglie una start-up

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Con l'utilizzo di sistemi digitali si riducono drasticamente i tempi di rendicontazione e pagamento dei compensi per gli autori, dall'attuale media di 12/24 mesi a quella di una o più settimane

Dopo il rapper Fedez, anche Gigi D'Alessio lascia la Siae e si affida alla start-up Soundreef per la raccolta dei suoi diritti d'autore. L'accordo è stato firmato oggi tra il cantante e l'amministratore delegato di Soundreef, Davide D'Atri.

 

Soundreef - D'Alessio, forte di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e con un repertorio di circa 750 brani (uno dei più grandi della discografia italiana) ha incaricato di riscuotere dall'1 gennaio 2017 i suoi proventi musicali Soundreef, una delle prime società in Europa ad essere riconosciuta dal Governo inglese ai sensi della nuova direttiva.

 

La direttiva - La direttiva Barnier dell'Unione Europea (n. 26 del 2014) riconosce a tutti gli autori ed editori europei la libertà di scegliere a quale società di gestione dei diritti affidarsi per tutti o taluni diritti ed apre così un mercato, quello sulla gestione ed intermediazione dei diritti d'autore che in Europa vale circa 5 miliardi di euro.

 

Compensi in tempi più brevi -  Soundreef e oltre 300 fra imprenditori e investitori, nelle scorse settimane, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi per illustrare le ricadute positive (nuovi posti di lavoro e innovazione del settore) della liberalizzazione e della fine del monopolio SIAE.

Con l'utilizzo di sistemi digitali si riducono drasticamente i tempi di rendicontazione e pagamento dei compensi per gli autori, dall'attuale media di 12/24 mesi a quella di una o più settimane. La determinazione puntuale e digitale dei compensi favorirebbe, secondo Soundreef, soprattutto i giovani autori, che attualmente non riescono a recuperare neppure le quote di iscrizione a SIAE. 

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