Torino, sì dei giudici a stepchild adoption per due coppie di donne

(foto d'archivio)
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Dopo la bocciatura in primo grado, la Corte d'appello ha accolto le richieste di adozione dei figli delle rispettive compagne

La Corte d'appello di Torino ha dato il via libera alla stepchild adoption. Dopo un esito negativo in primo grado, i giudici della sezione per i minorenni hanno accolto le richieste presentate da due coppie di donne di adottare i figli delle rispettive partner. Il primo riconoscimento della stepchild adoption era stato a Roma all’inizio di marzo.

 

Le due coppie - Il primo caso accolto dalla Corte d'appello di Torino riguarda una donna che ha chiesto e ottenuto di adottare il figlio di cinque anni della donna che nel 2015 aveva sposato in Islanda. Le altre due donne, conviventi dal 2007 e sposate in Danimarca nel 2014, volevano adottare le rispettive figlie di 7 e 5 anni, nate con inseminazione artificiale. Per entrambi i casi c’era stato anche il parere favorevole del magistrato della procura generale di Torino Giulio Toscano.

 

Le motivazioni dei giudici - "Si impone, assai semplicemente, la tutela di una situazione di fatto". Così la Corte d'appello di Torino ha motivato i suoi sì alle richieste delle due coppie. I magistrati hanno preso atto delle condizioni positive in cui stanno crescendo i bambini e, tra le varie motivazioni, si sono richiamati alla disciplina della Corte europea dei diritti dell'uomo secondo cui il l'esistenza di un nucleo familiare "non è subordinata all'accertamento di un determinato status giuridico", ma alla "effettività dei legami".

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