Migranti, nuova strage in mare. Salvate oltre 4000 persone

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Ennesima tragedia nel Canale di Sicilia

Ancora un naufragio di migranti nel Canale di Sicilia, a 35 miglia dalle coste libiche. Dopo la tragedia di ieri, un altro barcone con un centinaio di persone a bordo si è rovesciato: le vittime sarebbero più di 20, ma si teme che il numero possa aumentare. Solo oggi sono state soccorse in mare oltre 4.000 persone e la centrale operativa della Guardia Costiera ha coordinato più di 20 operazioni, affiancata dai mezzi della Marina Militare, di Frontex, di Eunavformed, di Medici senza frontiere e da rimorchiatori d'altura e mercantili.

 

 

Almeno 20 vittime - È stato un velivolo lussemburghese che partecipa all'operazione 'Sophia'-Eunavformed a localizzare, a circa 35 miglia da Zuara, il barcone capovolto, con circa un centinaio di migranti in acqua o aggrappati allo scafo. Secondo fonti di Eunavformed i morti sarebbero almeno 20 o 30.

 

Arrivi anche a Porto Empedocle e Messina - La notizia del naufragio è arrivata poco prima che a Porto Empedocle attraccasse la nave "Bettica", che mercoledì è intervenuta nel Canale di Sicilia, con a bordo 540 migranti tra cui 48 donne e 51 bambini. Maxi sbarco anche a Messina che ha accolto 493 profughi, salvati dalla nave inglese "Enterprise", provenienti dall'Africa Sub-Sahariana.

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