Caso Thyssen, in carcere i 4 italiani condannati per il rogo

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Dopo la sentenza della Cassazione le condanne per i sei imputati diventanto effettive. Alcuni di loro si sono già presentati alle forze dell'ordine, mentre per i due imputati tedeschi verrà emesso un mandato di cattura europeo

Il giorno dopo la sentenza della Cassazione, che ha confermato le condanne per tutti gli imputati nel processo Thyssenkrupp, la procura generale di Torino ha emesso gli ordini di carcerazione per i quattro italiani condannati. I quattro imputati italiani nel processo si sono presentati spontaneamente alle forze dell'ordine: Cosimo Cafueri e Raffaele Salerno nel Torinese, mentre Daniele Moroni e Marco Pucci si sono presentati alla Questura di Terni.

Mandato di cattura europeo per imputati tedeschi - Sarà invece emesso un Mae (mandato di cattura europeo) per Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, i due tedeschi condannati in via definitiva per il caso Thyssenkrupp. Il provvedimento, con tutta l'indispensabile documentazione che lo accompagna, sarà messo a punto dalla procura generale di Torino. Ad occuparsene, in seguito, sarà l'autorità giudiziaria tedesca. Un effetto del Mae è che se i due condannati lasciano il loro Paese possono essere arrestati immediatamente.

Fassino: "Fare di più per la sicurezza sul lavoro" - Intanto il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha commemorato i sette operai morti nel rogo dell'acciaieria.  "Il dramma accaduto a Torino nel 2007 ci ricorda che sono ancora troppe le vittime sul lavoro - sottolinea il primo cittadino -. Il lavoro da compiere per rendere sicuro e dignitoso il lavoro è ancora molto e grazie al tour dell'Anmil si sottolinea proprio l'importanza della sensibilizzazione, anche degli stessi lavoratori".

Data ultima modifica 14 maggio 2016 ore 14:18

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